Incendi: a Grosseto anche l’Esercito aiuta il Comune e i turisti

incendio-grossetoMarina di Grosseto, 19 ago – Anche l’Esercito, con il Savoia Cavalleria che ha garantito l’arrivo di oltre 200 brandine, è intervenuto per aiutare l’Amministrazione comunale di Grosseto impegnata da ieri pomeriggio ad aiutare i turisti evacuati a causa dell’incendio nella pineta di Marina. Anche a loro, oltre che ai vigili del fuoco, a tutte le forze dell’ordine, alla polizia municipale, ai volontari, all’Aeronautica militare, va il ringraziamento del sindaco Emilio Bonifazi che chiede che venga fatta giustizia ”rispetto alle ipotesi di disastri sia colposi sia dolosi”.

Solo oggi, si spiega in una nota, con le operazioni coordinate dal vicesindaco Paolo Borghi e dal comando dei vigili urbani, sono stati garantiti 340 pasti alle persone che ancora si trovano nei tre stabilimenti balneari, che già ieri sera li avevano accolti, e nel centro commerciale Conad che ha riaperto appositamente. Qui è stata fatta arrivare anche un’autobotte di acqua potabile. ”Quella che la città ha vissuto ieri – spiega Bonifazi – e che, purtroppo, continua a rappresentare un pericolo concreto oggi e nei giorni immediatamente successivi, è davvero difficile ed è solo grazie alla grande efficacia e professionalità dei vigili del fuoco, dei militari e delle altre forze dell’ordine intervenute, tra cui la Municipale con decine di turni che hanno coinvolto tutto il personale anche quello rientrato appositamente dalle ferie estive, hanno impedito conseguenze ancora più drammatiche”. Borghi inoltre invita tutti ”a non recarsi in queste ore a Marina, visto che i curiosi sono l’ultimo dei problemi che vorremmo affrontare”.

Sono 40 gli ettari di pineta andati in fumo nelle ultime ore sul territorio della Provincia di Grosseto. Al momento tutti i focolai sono stati spenti e la situazione è sotto controllo. “Siamo di fronte ad una forma di terrorismo ambientale che deve essere combattuta fortemente – commenta Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto -. Il drammatico episodio del rogo scoppiato nel maneggio “Cavallo Natura” ne era stato un triste prologo. Ora è necessario lavorare per il futuro, rafforzando ulteriormente il presidio ed il controllo sociale e di polizia sul territorio”. Secondo Marras “contemporaneamente, ci deve essere un impegno solidale delle istituzioni a tutti i livelli per la ricostruzione: quello che vogliamo è un grande progetto di recupero della nostra pineta e di quel tesoro che, appena poche ore fa, è andato letteralmente in fumo”. Per domare l’incendio sono intervenuti i Vigili del fuoco di tutta la Regione – 60 unità solo da Grosseto insieme a Livorno, Siena, Arezzo – e poi gli uomini e le donne della Polizia Provinciale e Comunale, del Corpo Forestale dello Stato, dell’Aeronautica militare, della Polizia, dei Carabinieri ed il sistema di volontariato della Protezione civile; tra i mezzi impegnati, 3 elicotteri, 3 canadair, 3 mezzi speciali dell’Aeronautica. L’Acquedotto del Fiora ha messo a disposizione un’autobotte. La situazione più critica si è registrata nelle vicinanze del Camping “Il Sole”, occupato da circa 1.100 persone, parte delle quali, durante la notte, sono state evacuate e concentrate nei locali del centro Commerciale Aurelia Antica, a Grosseto, che è rimasto aperto garantendo servizi di accoglienza. Altre persone sono state invece accolte e ospitate dagli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto. Tutti gli evacuati sono stati seguiti dal personale della Protezione Civile. Il Piano provinciale anti-incendi prevede il monitoraggio continuo delle 7 aree in cui è suddiviso il territorio da parte di squadre reperibili 24 ore su 24. Dopo la verifica dell’allarme, la Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana attiva le operazioni con le squadre e, ove necessario, con mezzi aerei.

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