Ex ufficiale dell’Esercito uccide un regista a Milano

MilanoMilano, 21 ott – E’ stato lo stesso Mauro Pastorello, l’ex ufficiale dell’Esercito che oggi ha ucciso il regista Mauro Curreri, nel pomeriggio a Milano, a chiamare i carabinieri per parlare con un colonnello. Poi è caduta la linea e subito dopo è arrivata un’altra telefonata di un testimone che riferiva di colpi d’arma da fuoco in via Watt, dove si trova il teatro luogo del delitto.

Secondo i militari, il movente dell’omicidio è di tipo economico: Pastorello esigeva dalla vittima una somma per le sue prestazioni da consulente militare in alcuni film. Quando i carabinieri sono arrivati, l’ex ufficiale si trovava nel cortile dello stabile con l’arma in mano. E’ stato necessario, quindi, che i militari lo tranquillizzassero parlando con lui per trovare il momento più opportuno per immobilizzarlo. Ora Pastorello è interrogato dal pm di turno di Milano, Paola Biondolillo.

L’ex ufficiale dell’Esercito in congedo, ”non era autorizzato a nessun titolo” ad indossare l’uniforme della forza armata che portava al momento dell’omicidio. E’ quanto sottolineano fonti dell’Esercito. Infatti, ricordano le stesse fonti, i militari in congedo possono vestire con l’uniforme per andare a cerimonie, ma per farlo debbono prima chiedere un’autorizzazione speciale ai comandi dell’Esercito, cosa che non e’ stata fatta in questo caso. (ANSA)

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