Esercito: Libano, il contingente italiano inaugura 3 check point

unifilitaliaBologna, 16 gen – Sono stati inaugurati con una cerimonia a Naqoura, nel Libano meridionale, tre check points fissi realizzati per le Forze armate libanesi (Laf) dal contingente italiano in Libano impegnato nella missione Unifil. Hanno partecipato il generale di brigata Khalil Msan, comandante del settore sud Litani delle Laf, il generale di brigata Luigi Francavilla, comandante del settore ovest di Unifil, su base brigata aeromobile Friuli (che ha sede a Bologna), e il generale di brigata Hassan Yassin, comandante della 6ª brigata libanese. Il progetto, costato 91.000 euro e finanziato con fondi nazionali, ha permesso di acquistare materiali per la realizzazione di fortificazioni per cinque check points fissi nell’area di responsabilità del Sector West (a Naqoura, Al Bayada, Al Qulaylah, Al Rashidih e Qaakayet Al Jisr). Sono stati consegnati inoltre materiali di equipaggiamento per il personale delle Laf impiegato nei check points, al fine di migliorare le condizioni di sicurezza e facilitare le attività di controllo. ”Si tratta di un progetto – ha detto Francavilla – che testimonia la nostra cooperazione e il serio impegno dell’Italia nell’assistere le Laf”. Il generale ha sottolineato l’ importanza di queste iniziative, che si inquadrano nell’ambito della risoluzione 1701/2006 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per sostenere gli sforzi delle Forze armate libanesi nella stabilizzazione del Sud del Libano. ”In questo modo – ha aggiunto il generale – sarà possibile assicurare un futuro migliore per le nuove generazioni di questo Paese”. Grande apprezzamento per il progetto, portato avanti dalla cellula Cimic (Cooperazione Civile e Militare) del Sector West, è stato espresso dal generale Msan: ”L’Italia è stata ed è ancora tra i principali Paesi sostenitori del Libano attraverso il suo puntuale contributo in Unifil nell’implementazione della Risoluzione 1701 per l’assistenza alle Forze armate libanesi, insieme alle attività Cimic e alle donazioni alla popolazione civile”. (ANSA)

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