Esercito: il comandante delle Forze terrestri svizzere assiste alle attività italiane

generale-svizzeroRoma, 10 ott –  Il Comandante delle Forze terrestri svizzere,  Generale di Corpo d’Armata Dominique Andrey,  ha concluso oggi la sua visita in Italia, nel corso della quale ha assistito ad attività addestrative e visitato alcuni reparti dell’Esercito Italiano, a testimonianza della particolare e privilegiata relazione che la Forza Armata ha con l’Esercito Svizzero.

Giunto a Roma nei giorni scorsi, è stato ricevuto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano e, dopo un breve colloquio privato, ha assistito ad una presentazione dei programmi di ammodernamento dell’Esercito Italiano.

Il Generale Andrey, nel corso del suo soggiorno in Italia, ha visitato la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma e il Complesso Multifunzionale “Lustrissimi” di Livorno dove gli sono stati illustrati gli equipaggiamenti e le tecnologie più avanzate in dotazione al 9° Reggimento d’ assalto “Col Moschin” e ha assistito ad una dimostrazione di ardimento da parte di personale del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”.

graziano-alto-600Al termine della dimostrazione il Generale Graziano ha sottolineato l’importanza dell’addestramento per il mantenimento di un elevato livello di operatività della Forza Armata. «In un momento di riduzioni in cui siamo chiamati a razionalizzare – ha dichiarato il capo di Stato Maggiore dell’Esercito – ci sono alcuni settori che devono essere necessariamente salvaguardati come l’addestramento, l’equipaggiamento e i mezzi. In questi settori non possono essere fatti sconti perché sono sinonimo di sicurezza e protezione per il nostro personale al quale va sempre garantito di poter disporre di mezzi idonei per assolvere le missioni che ci vengono assegnate». «Un esercito professionale – ha concluso Graziano – significa poter soddisfare ovunque le esigenze di sicurezza del Paese».

Il Comandante delle Forze terrestri svizzere, al termine della sua visita, nel ringraziare l’Italia e l’Esercito per l’ospitalità ha dichiarato che «le nostre Nazioni oltre ad essere confinanti sono vicine perché interessate dalle stesse problematiche relative alla sicurezza. Conoscersi in termini di capacità e mezzi è l’unico modo per poter essere interoperabili quando si è impiegati congiuntamente in teatri esteri».

L’esercito italiano è spesso impegnato in attività di scambio con eserciti stranieri, proprio nei giorni scorsi, infatti, una compagnia del 187° Reggimento paracadutisti Folgore di Livorno, dopo essersi imbarcata dall’aeroporto di Pisa è stata aviolanciata in Inghilterra per effettuare un’addestramento congiunto con unità paracadutiste inglesi.


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