Esercito: gen. Graziano, nuovo Capo di stato maggiore

graziano-cambio-smeRoma, 6 dic – Avvicendamento al vertice dell’ Esercito italiano: il generale Claudio Graziano, ex capo di gabinetto del ministro della Difesa, subentra al generale Giuseppe Valotto. Oggi, presso l’ippodromo Militare “Giannattasio” di Roma, la cerimonia di avvicendamento alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e di tutti i vertici militari. Il generale Graziano ha frequentato l’Accademia Militare di Modena, la Scuola di Applicazione, dove ha conseguito una laurea in scienze Strategiche Militari, dal 1972 al 1976, ed è stato nominato Ufficiale di fanteria (Alpini) nel 1974. Nel 1976 il suo primo incarico è stato quello di comandante di plotone fucilieri al Battaglione Alpini Susa di Pinerolo. Tra gli incarichi ricoperti da Graziano nel corso della carriera, nel 1996 ha comandato il 2° Reggimento Alpini della Brigata “Taurinense” a Cuneo. Nel mese di settembre 2001 ha assunto l’incarico di Addetto per l’Esercito presso l’Ambasciata d’Italia a Washington.

E’ stato promosso Generale di Brigata il 1 gennaio 2002. Rientrato in Italia ha assunto il 27 agosto 2004 il Comando della Brigata Alpina “Taurinense”. Dal 20 luglio 2005 ha assunto il Comando della Brigata Multinazionale Kabul in Afghanistan e la responsabilità dell’Area Operativa della provincia di Kabul fino al 6 febbraio 2006. Rientrato in Italia ha continuato a comandare la Brigata Alpina Taurinense fino al 2 marzo 2006. Dal 29 gennaio 2007 è stato nominato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Comandante della Forza e Capo Missione Unifil in Libano. Il 1 gennaio 2010 è stato promosso al grado di Generale di Corpo d’Armata. Dal 10 febbraio 2010 è stato Capo di Gabinetto del ministro della Difesa. Il 14 ottobre 2011 è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ed oggi ha assunto l’incarico.

generale-grazianogenerale Claudio Graziano“Viviamo in un’epoca di grande complessità e dinamismo, stretti in una crisi economica senza precedenti per intensità, durata ed estensione. Gli scenari internazionali si caricano di nuove e vecchie tensioni, che contribuiscono ad esacerbare l’instabilità internazionale” ha detto il generale Claudio Graziano. “Saremo certamente chiamati – ha spiegato – a dover proseguire il nostro operato su percorsi difficili che a tratti potranno diventare addirittura impervi, e non ci sarà concessa la possibilità di esitazioni. Incalza e diventa sempre più stringente l’esigenza di un profondo processo di revisione e riorganizzazione della forza armata, per renderla più rispondente alle odierne esigenze operative e, nel contempo, ai vincoli finanziari”. “L’Esercito – ha ricordato il capo di stato maggiore- ha già attraversato fasi di riorganizzazione: alcune per far fronte all’evoluzione degli scenari, altre per superare momenti di sfavorevole congiuntura economica. Ma abbiamo sempre saputo superare con successo questi momenti: il mestiere delle armi insegna ad essere flessibili, a sapere adattarsi, a confrontarsi con gli imprevisti, e anche questa volta non saremo da meno”.

“Oggi – ha rimarcato il generale Graziano – nel momento in cui siamo chiamati a confrontarci con significativi tagli di bilancio, pur tenendo presente che abbiamo il dovere di continuare a garantire alti livelli di sicurezza e di protezione per il nostro personale impiegato in attività operative, dobbiamo confrontarci con una revisione strutturale, a connotazione riduttiva, ma rimanendo sempre pienamente capaci di soddisfare le esigenze di sicurezza del paese”. “Sono certo – ha concluso Graziano – che questa riorganizzazione costituirà una opportunità irripetibile e magnifica di razionalizzazione, che consentirà alla forza armata di snellirsi e nel contempo di diventare uno strumento militare più moderno e ancora più efficace, eliminando ogni ridondanza e ricercando la massima ottimizzazione possibile in ogni sua componente, sia essa operativa, logistica, di formazione o territoriale”.

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