Esercito: FVG e Gorizia, no allo scioglimento della brigata Pozzuolo

pozzuoloTrieste, 16 gen – Il Friuli Venezia Giulia e la città di Gorizia si mobilitano per scongiurare lo scioglimento e l’allontanamento della Brigata di cavalleria ”Pozzuolo del Friuli” dal capoluogo isontino. Il pericolo si è fatto più imminente per la necessità di riorganizzazione delle strutture dell’Esercito, in seguito ai provvedimenti di spending review del Governo, e in vista della prossima riunione del Consiglio dei ministri che ha all’ordine del giorno la ”revisione dello strumento militare terrestre”.

Il presidente del Fvg, Renzo Tondo, ha preannunciato un intervento presso il Ministero della Difesa sottolineando che la Pozzuolo ”rappresenta un patrimonio per la città e per tutta la regione. C’è infatti un forte legame storico e affettivo fra gli uomini della “Pozzuolo” e la popolazione della città, che ha sempre sostenuto e favorito la presenza a Gorizia dei militari, anche con rilevanti investimenti pubblici. Un eventuale trasferimento rappresenterebbe dunque – ha rilevato – un depauperamento del tessuto non solo economico, ma anche civile, per Gorizia e la sua provincia”. Di ”tradimento e affronto inaccettabili” ha parlato il sindaco goriziano, Ettore Romoli, secondo il quale ”lo Stato maggiore dell’Esercito sta approfittando della debolezza della politica per attuare un vero e proprio colpo di mano. Gorizia ha sempre avuto un rapporto speciale con l’esercito e non solo per la sua storia, e la città non può prescindere, anche dal punto di vista economico, dalla presenza sul suo territorio della sede della Pozzuolo. Quando il problema era lo spostamento della sede a Bologna le cose erano più semplici. Ora si parla dello scioglimento dell’Unità. A questo – ha concluso – ci opporremo con tutte le nostre forze”.

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