Esercito: a Lamezia Terme l’addestramento per i piloti di prossima partenza in Libano

esercito-piloti-400Roma, 25 lug – Si è conclusa ieri l’esercitazione “EUPIA 2013” che ha visto impiegati, in due giornate di intensa attività addestrativa, i piloti del 2° Reggimento aviazione Esercito “Sirio” di stanza a Lamezia Terme, in cooperazione con il Reparto Elicotteri Operazioni Speciali (REOS) e gli incursori Paracadutisti del 9° Reggimento “Col Moschin”.

Durante l’attività, finalizzata alla validazione della 41° Task Force ITALAIR per l’ Operazione LEONTE in Libano, sono state verificate le procedure tattiche, il livello di amalgama tra i reparti e il comportamento dei militari in condizioni estreme di isolamento in mare.

Lo scenario dell’esercitazione simulava, in un quadro estremamente realistico, l’abbattimento di un elicottero in mare, al largo della costa e le successive attività di recupero dell’equipaggio. Per le operazione di ricerca e recupero sono stati impiegati gli elicotteri dell’aviazione dell’Esercito AB 412, AB 212 e CH47, che hanno sorvolato il mare di giorno e di notte, grazie agli apparati di visione notturna, recuperando una parte dell’equipaggio tramite l’utilizzo del verricello.

La ricerca degli altri membri degli equipaggi è stata affidata ai distaccamenti degli incursori che, sbarcando notte tempo dal CH 47, hanno pattugliato la zona con tre gommoni procedendo al recupero dei piloti ancora in mare.

La sopravvivenza del personale dell’equipaggio in acqua, per circa otto ore, è stata garantita grazie all’equipaggiamento di emergenza dell’elicottero, un collare salvagente ed un battello auto gonfiabile individuale in cui ripararsi, e grazie alle tecniche di sopravvivenza apprese durante l’addestramento presso il centro aviazione dell’Esercito a Viterbo.


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