Difesa, dopo 21 anni di servizio militare fuori dall’esercito per due flessioni addominali in meno

BELLORoma, 1 apr – Per effetto di un lungo e tormentato procedimento giudiziario conclusosi con una sofferta sentenza del Consiglio di Stato, il Caporal Maggiore Scelto Nicola Massimo Bello, lo scorso 1 Marzo, dopo 21 anni di altalenante, discontinuo e precario servizio militare è stato posto in congedo. La “grave” colpa del soldato Bello è tutta dentro il suo smisurato amore per il lavoro militare, compromesso nel 2004 nel momento del transito in spe (servizio permanente effettivo) per non aver superato nelle prove fisiche di efficienza operativa le 29 flessioni addominali prescritte, nel tempo massimo di due minuti (ne ha effettuate solo 27).

E’ per questa carenza fisica, dimostratasi in seguito solo temporanea in conseguenza di nuovi accertamenti istruttori (curati dalla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Palermo per intervento dispositivo del TAR Sicilia) che hanno dato esito positivo che il Bello, al fine di continuare nell’impiego militare, è entrato nel procedimento giudiziario,  rivelatosi uno strumento inidoneo a superare le rigidità di un bando di concorso che nel regolare le prove di efficienza fisica prevedeva che esse dovevano effettuarsi all’interno della amministrazione militare.

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Il Caporal Maggiore Scelto Nicola Massimo Bello

Del tutto irrilevanti ai fini del giudizio del Consiglio di Stato e alle aspettative del Bello, sono risultati quindi gli esiti positivi delle prove di efficienza fisica espletate dall’Università di Palermo prima e presso il Reggimento Lancieri di Aosta (PA) poi. Per tutta la durata del contenzioso il Bello – immesso CON RISERVA nel ruolo dei volontari in spe nel 2006 in esito ad accolte istanze cautelari – ha offerto anche in missioni internazionali, prestazioni di servizio meritevoli di lusinghieri attestati (elogio) e apprezzamenti dalla sua linea di Comando.

Tutto inutile perché, non essendo cessata la materia del contendere, l’immissione in servizio e il successivo trattenimento del Bello erano stati disposti sotto comminatoria espressa del giudizio di merito, dunque a titolo precario e quindi senza riconoscimento esplicito della stabilità lavorativa cui aspirava il militare.

Il Caporal Maggiore Scelto Bello è sposato e padre di tre figli, oggi all’età di 38 anni è disoccupato, senza alcuna entrata economica per provvedere ai doveri di mantenimento della sua famiglia e nella pratica impossibilità di accedere in tempi brevi ad una occupazione alternativa; è il dramma di chi precipita nella incognita del suo futuro trascinandosi dietro gli affetti e le aspettative dei propri cari.

Della questione è stato interessato il Presidente della Repubblica che ha prontamente segnalato il caso al Ministro della Difesa La Russa.

Nel mentre ci accingiamo a segnalare ai lettori il caso umano del soldato Bello, invitandoli a devolvere un contributo di solidarietà a favore dello stesso, utile ad alleviare le difficoltà economiche che è costretto a subire in ragione del venir meno della sua occupazione, con l’occasione rivolgiamo al Ministro La Russa l’invito a rivedere, avvalendosi delle facoltà dell’autotutela operanti nella P.A., il provvedimento di congedo disposto dal Ministero della Difesa nei confronti del militare in questione, date le particolari e gravi conseguenze che per effetto di esso si sono riversate sulla sua famiglia.

Di seguito le coordinate bancarie del soldato Bello da utilizzare per l’invio dei contributi di solidarietà IBAN : IT 98 O 06340 64992 615295742553. ico_commenti Commenta

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