AFGHANISTAN:AUTOBOMBA CONTRO ITALIANI,DUE FERITI LIEVI

ROMA, 3 LUG – Un attentatore suicida ha fatto esplodere l’auto su cui viaggiava al passaggio di un convoglio di militari italiani, nell’ovest dell’Afghanistan: il mezzo si e’ ribaltato, ma ha retto al violento urto. Solo due paracadutisti sono rimasti lievemente feriti.
L’attentato e’ avvenuto stamani, lungo la strada che collega Farah a Shindand, nella parte meridionale della regione ovest dell’Afghanistan, a comando italiano. L’auto, secondo quanto riferisce il maggiore Marco Amoriello, portavoce del contingente, si e’ fermata sul ciglio della strada, mentre il convoglio si avvicinava procedendo dall’opposto senso di marcia.
Un comportamento che non ha destato particolari sospetti, perche’ e’ proprio quello che il comando della missione Isaf raccomanda di fare quando una vettura civile incrocia convogli militari, anche allo scopo di agevolarne il passaggio.
Quando il primo blindato ‘Lince’ e’ pero’ giunto all’altezza dell’automobile, il conducente l’ha fatta saltare in aria: l’urto e’ stato violentissimo e il ‘Lince’ si e’ ribaltato, ma sostanzialmente ha retto, e i para’ che si trovavano a bordo si sono salvati. Per loro solo piccole ferite e contusioni: uno al labbro e l’altro all’orecchio.
L’attentatore e’ morto.
A dare la notizia del nuovo attentato e’ stato lo stesso ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a Palazzo Chigi: ‘Anche oggi c’e’ stato un contatto molto violento in Afghanistan, nella zona di Farah’, ha affermato La Russa, sottolineando che e’ stato di ‘tipo diverso’, cioe’ non il solito attacco a colpi di kalashnikov e Rpg, o con ordigni rudimentali, ma appunto un’azione suicida.
Per i militari italiani, fortunatamente, ‘niente di particolarmente preoccupante’, soprattutto grazie alle eccezionali qualita’ del Lince, che ancora una volta si e’ rivelato determinante nello scongiurare conseguenze piu’ gravi.
‘Si tratta di attacchi subdoli e imprevedibili’, ha commentato il generale Rosario Castellano, comandante della Brigata Folgore (tutta schierata in Afghanistan) e del contingente italiano. Contro questo tipo di attacchi, insomma, non c’e’ molto da fare, e per questo la vigilanza resta altissima. Anche perche’, in vista delle prossime elezioni presidenziali di agosto, il clima resta caldissimo.
Tuttavia, i militari italiani continuano ad affiancare quelli afghani nelle operazioni volte a riprendere il controllo del territorio nelle aree finora dominate dai talebani. L’ultimo blitz di questo tipo si e’ concluso la scora notte, nella valle di Mushai, ad una trentina di chilometri da Kabul. Circa 600 uomini, tra para’ del 186/ reggimento della Folgore e militari dell’Esercito afghano, hanno condotto un massiccio intervento che ha consentito di catturare un ‘gruppo di insorti’ responsabile, fanno sapere al comando italiano di Kabul, di ‘molti degli attacchi verificatisi ultimamente contro le nostre unita’. L’operazione, che mirava al consolidamento della sicurezza nell’area, ha avuto pieno successo’ ed e’ stata accolta ‘con favore dalla popolazione e dai capi villaggio’.
Della situazione in Afghanistan parleranno il ministro La Russa e il suo collega degli Esteri Frattini nel corso delle comunicazioni sulla partecipazione italiana alle missioni internazionali in programma mercoledi’ prossimo, al Senato. (ANSA)

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