Afghanistan, soldatessa italiana ferita: sono pronta a tornare al lavoro, penso sempre ai miei compagni

cristina-buonacucinaFoligno (Perugia), 24 dic – Si è detta ”pronta a tornare a lavoro, negli uffici del 32° reggimento del Genio Guastatori di Torino”, Cristina Buonacucina, la soldatessa ferita lo scorso maggio in un attentato in Afghanistan, che è tornata oggi a casa sua, a Foligno, per la prima volta dopo l’ incidente. ”Ho sempre in mente l’Afghanistan – ha aggiunto – e i miei colleghi morti durante l’attentato”.

Il caporale Buonacucina, ferita a Herat il 17 maggio nell’attentato in cui morirono gli alpini Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio, è stata ricevuta in Comune dal sindaco della città, Nando Mismetti. Fra i presenti, il comandante del comando militare dell’esercito Umbria, generale Celeste Rossi, oltre al padre di Cristina, Giuseppe. ”E’ bello tornare a Foligno: ringrazio coloro che mi sono stati vicini in questo periodo difficile”, ha detto la soldatessa. ”Aspettavamo da tempo il rientro di Cristina a Foligno – ha affermato Mismetti – e siamo felici di vedere che si è ripresa, dopo mesi di sofferenza.

cristina_buonacucina1Attraverso questa iniziativa vogliamo ringraziare la nostra concittadina per quanto fatto in Afghanistan ed esprimere vicinanza a tutti i soldati italiani impegnati in missioni di pace”. Il sindaco – riferisce una nota del Comune – le ha donato dei fiori e un gioiello barocco simbolo di Foligno mentre l’ assessore alle pari opportunità, Rita Zampolini, l’ha invitata ad essere tra le autrici del prossimo numero dei ”Quaderni dell’8 marzo”, pubblicazione realizzata ogni anno dal Comune per celebrare il ruolo delle donne in città. (ANSA)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.