Afghanistan: razzi contro militari italiani a Bala Murghab, nessun ferito

Bala-MurghabHerat, 21 apr. – I militari italiani della Task-Force North hanno sparato sei colpi di mortaio da 120 millimetri contro il punto di lancio di sette razzi che nelle 48 ore precedenti avevano colpito – senza conseguenze – la base operativa avanzata di Bala Murghab, a nord di Herta, dove oltre alle forze italiane ci sono quelle afghane e americane.
Il fuoco dei mortai della 106ma compagnia del secondo reggimento alpini ha neutralizzato con precisione la minaccia – ha riferito il generale Claudio Berto, comandante del Regional Command West – dopo l’esatta individuazione del punto di lancio da parte di un nucleo speciale dell’esercito statunitense e non prima di avere verificato l’assenza di civili nella zona”. Lo scontro è avvenuto a seguito dell’operazione “Come On” nella provincia di Badghis, a nord di Herat, iniziata undici giorni fa dalle forze afghane e di Isaf per consentire l’avvicendamento di un battaglione – circa 400 uomini – del 207mo corpo dell’esercito afghano. Durante il trasferimento alcuni ordigni esplosivi sono stati trovati e neutralizzati dalle forze dell’Isaf, mentre uno è esploso ferendo in modo superficiale due sodati spagnoli. “L’impressione che si ha – ha detto ancora Berto – è che gli insorti abbiamo voluto testare i militari afghani appena arrivati per verificare se sono addestrati adeguatamente”. Bala Murghab è una delle zone a più alto indice di scontri con gli insorti anche se la popolazione civile, ha spesso affermato di essere stufa della guerra e di voler vivere una vita normale. (Agi)

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