Afghanistan: quasi un attacco al giorno ai militari italiani

afghanistan_militareIl distretto di Bala Murghab è quello più a rischio. Herat, 11 giu – Quasi un attacco al giorno per i militari italiani in Afghanistan da quando, il 20 aprile scorso, gli alpini della Taurinense hanno assunto il comando della Regione Ovest : i “contatti” a fuoco, spiegano al quartier generale di Herat, sono stati 40. Quaranta episodi piccoli e grandi, dalla scaramuccia al combattimento vero e proprio, all’attentato, come quello il 17 maggio scorso sono stati uccisi due alpini. La zona più pericolosa si conferma quella di Bala Murghab, dove in 50 giorni di permanenza degli alpini si sono verificati 37 Tic, che significa troops in contact. Altri due scontri a fuoco si sono verificati nella zona di Farah, dove è schierata la task force south, mentre nessuno ha interessato l’area di Shindand, presidiata dagli alpini della task force centre e dove si trova la Zeerko Valley, solo fino a qualche mese fa una delle zone più insidiose di tutta l’Afganistan e da qualche tempo, invece, relativamente tranquilla. Sempre nella zona di Bala Murghab, dove è esplosa la bomba che è costata la vita ai due alpini, sono stati recuperati altri 12 IED, i micidiali ordigni improvvisati che stanno mietendo vittime in tutto il Paese. Altri tre sono stati scoperti e neutralizzati nel distretto di Shindand e ben 26 in quello meridionale, e sempre ad altissimo rischio, di Farah. (ANSA)

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