Afghanistan: premio internazionale «Sciacca» al Caporale Luca Sanna

luca-sannaFu ucciso a Bala Murghab nel gennaio 2011. Roma, 2 lug – Il Diploma e la Medaglia del Premio Internazionale ”Giuseppe Sciacca” sono state consegnate ieri a Daniela Mura, moglie del Caporal Maggiore Capo degli Alpini, Luca Sanna, morto in Afghanistan il 18 gennaio 2011, con il quale si era sposata da appena 4 mesi. La riconoscenza ad memoriam a Sanna è stata consegnata alla moglie del militare caduto in missione dal Generale di Corpo d’Armata Claudio Tozzi, Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, e da Maurizio Frongia, vice sindaco di Samugheo (Oristano), suo paese natale. Il caporal maggiore degli Alpini, Luca Sanna, inquadrato nell’8° Reggimento Alpini della Brigata Julia, fu ucciso a Bala Murghab, avamposto della regione controllata dagli italiani nell’ambito della missione Nato Isaf, 18 gennaio 2011. Un infiltrato dell’esercito afghano che prestava servizio alla base, dove in quel momento Sanna prestava servizio nell’ambito della Missione Nato Isaf, si avvicinò a Sanna e gli sparò alla testa. Il militare sardo e il suo commilitone, Luca Barisonzi, nella ricostruzione dell’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa, “sono stati entrambi colpiti da un uomo che indossava una uniforme afghana e che si è avvicinato loro con uno stratagemma, forse manifestando problemi all’arma”. Dopo aver sparato Sanna alla testa e colpito l’altro militare, l’uomo “si è allontanato. Per questo – riferì alla Camera La Russa – non è possibile dire ora con certezza se fosse un terrorista che indossava una divisa o un vero e proprio infiltrato nell’esercito afghano. In un caso o nell’altro non si può parlare di fuoco amico, perchè è stato sicuramente fuoco nemico”.

Dopo che il “terrorista in uniforme” ha sparato contro i due militari italiani in Afghanistan “c’è stata anche una risposta al fuoco, pure da parte dei soldati afgani, ma approfittando dell’effetto sorpresa l’uomo è riuscito a far perdere le sue tracce”. Il prestigioso Premio Internazionale è stato assegnato ”ad memoriam” a Sanna, per le Attività Istituzionali svolte durante la missione in Afghanistan. Scopo del prestigioso riconoscimento Internazionale, indetto dall’Associazione ”Uomo e Società” nel 2001, giunto alla sua X edizione, è quello di promuovere l’impegno culturale dei giovani, sull’esempio del giovane studente di architettura che durante la sua breve esistenza ha dato prova di una forte dirittura morale e di una grande generosità verso il prossimo. Il giovane Giuseppe Sciacca, è deceduto prematuramente a causa di un incidente, la mancata apertura del paracadute, avvenuto in occasione dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Divino Amore, nel cielo sovrastante il venerato Santuario romano. Al termine della cerimonia di conferimento, la professoressa Paola Chiesa ha presentato il libro ”Luca Sanna, Un Angelo un grigioverde”, scritto da Antonio Sanna, padre dell’Alpino caduto in Afghanistan, durante la quale è intervenuto telefonicamente Luca Barisonzi, collega di Sanna, rimasto gravemente ferito nel tragico evento in cui ha perso la vita il giovane militare dei Samugheo.

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