Afghanistan: operazione “Empire” degli alpini conclusa con cinque arresti

elicottei-afghanistanIl 2 gennaio scontro a fuoco tra militari italiani ed “insurgents”. Roma, 4 gen- E’ di cinque arresti il bilancio dell’operazione ”Empire” che ha visto gli alpini del 5° reggimento di Vipiteno in attività nella loro area di responsabilità con il personale delle forze di sicurezza afghane. L’operazione, durata 5 giorni, è servita a contrastare la presenza di “insurgents” nel distretto di Obeh, a circa 90 km a Est di Herat.

L’attività, che si è conclusa ieri ed ha visto operare il personale della Task Force Centre con gli uomini del 207° corpo d’armata afghano e della polizia, è stata utilizzata anche come occasione per migliorare i contatti con gli abitanti della zona. In quei giorni infatti, si sono svolte diverse shure, cioè riunioni con persone che per esperienza, età o posizione sociale sono considerati dei capi popolo. Meeting che hanno lo scopo di conoscere, analizzare e recepire i problemi di sicurezza e di sviluppo del distretto.

La ”Empire” non è stata priva di momenti di tensione come quando un Ied (Improvised Explosive Device, ordigno esplosivo improvvisato) è esploso il secondo giorno al passaggio di un veicolo dell’esercito afghano. Un elicottero ha evacuato i quattro militari feriti verso l’ospedale militare di ”Camp Arena” a Herat. Nel pomeriggio del due gennaio, una pattuglia di Alpini è stata impegnata in uno scontro a fuoco con un gruppo di insurgents nelle vicinanze del villaggio di Kadanak Bala. I militari italiani ”hanno prontamente reagito neutralizzando l’azione delle forze ostili”, dice il portavoce italiano, maggiore Igor Piani. Nessun danno a uomini e mezzi della pattuglia ”che operava con veicoli blindati Lince e stava rientrando da un village assessment, un’attività operativa di ricognizione necessaria per valutare i futuri interventi di aiuto alla popolazione locale nell’area”.

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