AFGHANISTAN: MILITARI ITALIANI IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO SANITARIO

Kabul, 16 set – Di fondamentale importanza nelle operazioni di supporto alla popolazione afghana nell’area di competenza, la cornice di sicurezza che viene creata con immediatezza nel momento in cui si giunge in loco. E’ il caso della recente attività denominata MEDCAP (Medical Civil Affair Patrol – Pattuglia con finalità assistenziali sanitarie per il personale civile) messa in atto dal personale di “”ITALFOR XX” nella principale clinica CHC (Comprehensive Health Clinic, Clinica per la salute generale) dell’abitato di Paghman, 15 Km. ad ovest dalla capitale kabul, città che il Re Amanullah fece edificare negli anni ’20 per mettere in pratica i suoi ideali sulla modernizzazione dell’Afghanistan.
Trattasi di una attività effettuata da un team sanitario del contingente italiano in “joint” (stretta cooperazione) con un team sanitario fornito dalle forze USA con finalità assistenziali verso la salute della popolazione locale che spesso versa in condizioni critiche per il basso livello qualitativo garantito dall’organizzazione sanitaria afghana. Attività resa possibile grazie alla cornice di sicurezza messa in atto per l’intera durata dell’esigenza da un’assetto forte di un plotone della 1^ Compagnia Paracadutisti “Folgore” giunta in loco con 7 automezzi VTLM “Lince”.
Oltre al delicato compito di creare e mantenere il dispositivo di sicurezza intorno alla clinica, anche quello di controllare e regolamentare l’afflusso di civili che già dalle prime ore del mattino avevano iniziato ad attendere il proprio turno, una preziosa opportunità per farsi visitare da personale medico la cui indiscussa professionalità non è di semplice reperibilità in questo paese.
All’interno della struttura, il coordinatore dell’attività assistenziale, Maggiore Maurizio Tommaselli, Ufficiale medico in forza al “ROLE 1” di Camp Invicta (struttura sanitaria di livello infiermieristico in grado di effettuare le prime cure al personale, e l’eventuale trasferimento presso “ROLE 2”), ha suddiviso l’area in due distinti settori: il primo, dedicato alla visita di donne e bambini, formato da una Dottoressa ed una infermiera americane, un’assistente sanitaria (ASA) italiana ed un’interprete. Il secondo, diretto al restante personale, forte di un Ufficiale medico, un Sottufficiale infermiere ed un assistente sanitario italiani ed un infermiere americano, oltre al solito interprete a garantire l’esatta individuazione dei disturbi lamentati dal personale e, una volta effettuata la visita, la corretta profilassi sanitaria da seguire.
Paghman_MEDCAMPAl termine delle attività il bilancio complessivo è stato di 78 persone visitate (38 maschi e 40 donne). “Tra i maschi, la maggior parte dei quali anziani”, spiega il Maggiore Tommaselli, “le patologie piu’ comunemente rilevate sono state reumatismi, malattie respiratorie, disturbi gastroenterici, ma anche scottature e problematiche ortopediche e vascolari”.
Oltre ad avere consegnato ad ognuno appositi medicinali con relativa terapia da seguire, sono stati donati al Direttore della clinica ingenti quantitativi di materiale sanitario, precedentemente individuato ed acquisito coerentemente con quelle che erano state le precise esigente evidenziate dallo stesso Direttore.
Lo stesso Direttore ha voluto ringraziare, al termine delle operazioni, tutto il personale che ha reso possibile l’attività assistenziale, in particolare i paracadutisti del 186° “Folgore” che hanno mantenuto con grande efficienza il dispositivo di sicurezza: “sono riusciti a creare quella sensazione di  tranquillità che da troppo tempo non avvertivamo piu’ in questo paese, oltre ad essere riusciti a regolamentare l’afflusso di tutta la gente che fin dalla prima mattina si era raccolta all’ingresso creando problemi alle forze di sicurezza locali. Problemi che voi avete risolto in modo esemplare”.
Il Maggiore Tommaselli, specializzato in radiologia, è effettivo al dipartimento di diagnostica del Policlinico Militare di Roma, dove presta servizio dal 2001.

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