Afghanistan: italiani sotto attacco, scoprono un arsenale

2Nessun ferito, operazione nella zona di Shindand. Roma, 30 mar – Militari italiani sotto attacco in Afghanistan. I bersaglieri della Task force center sono stati presi di mira durante un’operazione anti-talebani nell’ovest del Paese: hanno risposto al fuoco, facendo uso anche di mortai, e gli “insorti” sono scappati.
Nessun militare italiano è rimasto ferito. Nella successiva perlustrazione dell’area è stato scoperto un vero e proprio arsenale. L’operazione, i cui risultati sono stati resi noti solo oggi, si è conclusa all’alba di domenica. Autorizzata direttamente dal generale Alessandro Veltri, comandante del Regional Command West di Isaf (il comando della missione Nato nell’ovest, su base Brigata Sassari), l’attività è ”scattata in seguito ad informazioni riguardanti la possibile presenza di materiale esplosivo e di armamento nascosto nella zona di Shindand, 100 chilometri a sud di Herat, ”pronto per essere utilizzato – spiegano al comando italiano – verosimilmente ai danni della popolazione civile, delle forze di sicurezza locali e di Isaf”. Per alcuni giorni i soldati italiani, coordinati dal comandante della Task force center, il colonnello Francesco Maria Ceravolo, in ”stretta cooperazione” con le autorità militari afgane, hanno perlustrato la zona fino a quando hanno notato movimenti sospetti in un’area disabitata a ridosso delle colline fuori dall’abitato. Per poter controllare meglio è stata lanciata una bomba di mortaio illuminante: è a quel punto che i bersaglieri del primo reggimento di Cosenza sono stati presi di mira da tre uomini che hanno cominciato a sparare. I militari italiani, ”accertata l’assenza di civili”, hanno risposto al fuoco con mortai e armi portatili, costringendo gli “insorti” a fuggire. Nel frattempo, dalla “base operativa avanzata” di Shindand è giunta sul posto una squadra di rinforzo composta da militari  afgani ed italiani che, dopo aver messo in sicurezza l’area, ha consentito ai bersaglieri coinvolti nello scontro di rientrare alla base. Subito dopo sono intervenuti una squadra di pronto impiego e artificieri del 5° reggimento Genio della Brigata Sassari che, con l’ausilio di cani anti-esplosivo, hanno setacciato la zona e trovato l’arsenale. Secondo il comando del contingente italiano si tratta di ”uno dei più ingenti ritrovamenti degli ultimi tempi avvenuti nella regione occidentale dell’Afghanistan”. Nel dettaglio, il materiale recuperato, occultato in tre differenti nascondigli, era costituito da oltre 150 chilogrammi di esplosivo (tra cui nitrato d’ammonio), una bomba da mortaio da 82 millimetri, due granate di artiglieria da 75 millimetri, due granate da 122 millimetri, tre razzi anticarro spalleggiabili, due bombe a mano, un proiettile anticarro da 122 millimetri e vari proiettili da 7,62 millimetri. E’ stato tutto distrutto dagli artificieri della Brigata “Sassari”. (ANSA)

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