Afghanistan: il nome del militare ucciso oggi è Luca Sanna di Oristano. Caporalmaggiore degli Alpini

luca-sannaLa Russa: “non è stato vittima di fuoco amico” .Roma, 18 gen – E’ il caporalmaggiore Luca Sanna, dell’8° reggimento alpini, il militare ucciso oggi in Afghanistan. Sanna aveva 33 anni ed era originario di Oristano. Sposato, aveva già compiuto un’altra missione in Afghanistan ed era ritenuto un militare ”esperto”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti nella sede del ministero.

La Russa, non è stato vittima di “fuoco amico” ma di una persona che indossava la divisa afghana

Aveva la divisa dell’Esercito afghano, l’uomo che ha ucciso il caporal maggiore Luca Sanna e ha ferito un altro alpino questa mattina nella zona di Bala Murghab. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha ricostruito tutte le fasi legate alla sparatoria avvenuta alle 12:05 ora italiana, nell’avamposto Hilander. L’avamposto è controllato all’interno dai militari italiani mentre quelli afghani – almeno sette o otto – sono all’esterno. Uno di questi, ha detto il ministro, ma non è ancora chiaro, se fosse un militare vero o un terrorista vestito da soldato, si è avvicinato all’ingresso della base con fare amichevole e ha mostrato il suo fucile apparentemente inceppato. Quando i due alpini sono stati sufficientemente vicini ha aperto il fuoco colpendo Sanna alla testa e l’altro alpino alla spalla. Poi è fuggito facendo perdere le sue tracce.

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Il Caporalmaggiore Luca Sanna

“Il terrorista attentatore – ha spiegato La Russa – si è allontanato e non si sa se si era introdotto con una divisa afghana o se era invece infiltrato nell’Esercito. In ogni caso, non si può chiamarlo fuoco amico. Era nemico, mascherato con una divisa afghana e con l’aria di una persona di cui ci si può fidare”. L’altro alpino ferito, colpito alla spalla, non è in pericolo di vita. Il ministro della Difesa ha sottolineato come da qualche tempo a questa parte è scesa in maniera significativa la minaccia degli ordigni esplosivi mentre è cresciuto in maniera esponenziale il numero degli attacchi con armi leggere. L’ultimo attacco, solo 18 giorni fa, nella valle del Gulistan, dove aveva perso la vita il caporal maggiore Matteo Miotto. Non è la prima volta che militari che indossano la divisa dell’Esercito afghano attaccano le Forze dell’Isaf, proprio recentemente un soldato afghano sparò su dei colleghi americani uccidendone due e ferendo anche un militare italiano. L’episodio avvenne sempre a Bala Burghab. Per gli italiani, però, è la prima volta che si trovano di fronte ad una minaccia del genere. La Russa si è immediatamente dichiarato disponibile a riferire in Parlamento sull’episodio e ha confidato che “gli italiani si stringano alle famiglie dei caduti e più in generale alla grande famiglia delle Forze Armate”.

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