Afghanistan: due militari italiani morti vicino Herat

militare_esplosioneLe vittime sono il primo maresciallo Mauro Gigli e il caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis. Lievemente ferita anche una soldatessa, il capitano Federica Luciani. Appartenevano al XXXII Reggimento Genio. Nell’esplosione sono morti anche due militari dell’Ana, l’Afghan National Army – l’esercito afgano – e altri due sono rimasti gravemente feriti .Roma, 28 lug – Due militari italiani sono morti in Afghanistan. Lo apprende l’ANSA. Il fatto sarebbe avvenuto a una decina di chilometri a nord di Herat. I due militari, secondo quanto si è appreso, sarebbero rimasti vittima di un attentato compiuto con un ordigno artigianale (Ied) piazzato lungo la strada che stavano percorrendo con un blindato. Nell’attentato non sarebbero rimasti coinvolti altri militari.

I due militari italiani facevano parte di un team Iedd (Improvised Explosive Device Disposal), specializzato nella rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, intervenuto intorno alle 20 locali per il disinnesco di una bomba rudimentale segnalata dalla polizia afghana. Dopo aver verificato la presenza dell’ordigno, i due genieri hanno proceduto alla sua neutralizzazione. Ma nel perlustrare la zona circostante per accertare l’eventuale presenza di altri ordigni, i due sono stati investiti da una forte esplosione che ne ha causato la morte.

I resti dei due militari saranno trasferiti nelle prossime ore direttamente in Italia da Herat, sede del Comando regionale occidentale (RC-W) sotto responsabilità italiana. ”Rientreranno direttamente da qui senza passare per Kabul – ha detto oggi all’ANSA il maggiore Mario Renna – e stiamo aspettando la comunicazione ufficiale sugli orari dell’aereo che li preleverà”. A poche ore dall’ennesima tragedia che ha colpito il contingente italiano, gli uomini della Brigata alpina Taurinense sono ancora sotto shock, mentre il generale Claudio Berto e gli ufficiali a lui vicini studiano quanto è successo per capire se vi siano stati errori di procedura. ”Ma i codici applicati in queste circostanze – ha assicurato il maggiore Renna – sono molto collaudati e non credo che vi saranno variazioni”. 

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