Afghanistan, concluso il ridispiegamento dei militari italiani a Bala Murghab

afghanistan_militarePortata a termine con successo l’operazione “Bubble trouble”. Roma, 16 dic – Con il rientro a Shindand, si è conclusa l’operazione “Bubble Trouble”, una complessa attività di trasferimento, da Herat a Shindad, di assetti del quinto reggimento alpini verso la task force North e di rifornimento dei reparti afghani del distretto di Bala Murghab. Un convoglio logistico di cento veicoli, durato due settimane, che ha visto impegnati i militari italiani e i colleghi del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano e che ha avuto la costante sorveglianza dei velivoli da ricognizione Predator e la presenza degli elicotteri da combattimento A129 Mangusta. L’impegno congiunto con i militari afghani ha permesso di prevenire e, all’occorrenza, neutralizzare le imboscate degli insurgents, grazie anche allo sminamento condotto i cooperazione con i genieri del secondo reggimento. Attività delicata e pericolosa che in un tratto nella provincia di Badghis ha costretto il personale a lavorare appiedato per un tratto di oltre quaranta chilometri.

In quell’occasione particolarmente paganti sono stati i tiratori scelti che “coprivano le spalle” agli addetti alla route clearance (Acrt). “Un risultato frutto di un eccellente sinergia – commenta il comandante del battaglione “Morbegno”, il tenente colonnello Paolo Monti, al rientro alla base operativa avanzata (Forward operational base, Fob) Shaft – il coraggio dimostrato ed il sudore versato insieme sono serviti a cementare la fiducia ed il rispetto reciproci tra alpini e soldati afgani”. Le forze che sono state ridislocate a Bala Murghab supportano l’operazione “Bazar Arad” della task force North. (Il Velino)

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