Afghanistan: arrivati a Pisa cani adottati dai militari italiani

bruno-chiaraPresi in carico dalle guardie zoofile dell’ENPA. Roma, 24 nov – Bruno e Chiara, i due pastori del Caucaso “adottati” dai militari italiani della base di Bala Murghab, in Afghanistan, sono atterrati ieri sera all’aeroporto di Pisa presso la 46° brigata aerea insieme alla loro accompagnatrice Louise Hastie, responsabile di Nowzad, associazione anglo-americana di protezione degli animali che opera a Kabul. Ad attendere i cani sulla pista d’atterraggio c’erano la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, il direttore scientifico della Protezione Animali, Ilaria Ferri, e il Tenente Gianluca Missi, che contattò l’Enpa per salvare i due “cani soldato” e garantire loro una serena vita in Italia. Bruno e Chiara, subito dopo il loro arrivo – informa una nota – sono stati trasferiti presso la struttura della Sezione Enpa di Perugia dove perfezioneranno la fase di quarantena.

I due cani sono stati presi in carico da due squadre del Servizio Guardie Zoofile Enpa, guidate dal responsabile nazionale, Marco Bravi, che ha commentato: ”Dopo quella del Kosovo, un’altra missione di respiro internazionale dall’alto valore simbolico. Il trasferimento di Bruno e Chiara rappresenta, infatti, un atto di riconoscenza per l’affetto incondizionato e la collaborazione che hanno saputo fornire ai militari italiani impegnati in quei difficilissimi scenari”. Per quattro anni – da quando erano cuccioli – Bruno e Chiara ”hanno vissuto con i militari italiani, diventando vere e proprie mascotte della base: i due cani hanno vegliato instancabilmente sulla sicurezza dei militari e regalato loro quell’affetto che si è spesso mostrato importante per superare i momenti difficili. Ma con il rientro del contingente italiano c’era il rischio che gli animali rimanessero senza casa, con grave pericolo per la loro incolumità”.

La scorsa estate il Tenente Missi ha contattato l’Ente Nazionale Protezione Animali chiedendo un intervento per risolvere la situazione ed assicurare un futuro sereno ai cani. ”Ho immediatamente raccolto la richiesta di aiuto inviatami dal tenente – racconta la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi – e mi sono attivata subito per garantire a Bruno e Chiara una sistemazione nel nostro Paese. Alla fine, grazie alla disponibilità e alla sensibilità mostrata dal generale Pasquale Preziosa, capo di gabinetto del Ministero della Difesa, siamo riusciti a trovare la quadratura del cerchio. Ringrazio di cuore tutte le persone e le istituzioni che hanno reso possibile questo importante risultato”. Grazie all’intervento del Ministero della Difesa e dell’Ente Nazionale Protezione Animali, Bruno e Chiara sono stati traferiti a Kabul dove, ospiti di Nowzad, sono stati seguiti da Louise Hastie che, oltre ad occuparsi di randagismo in Afghanistan, fornisce sostegno ai militari per favorire il ricongiungimento tra cani e i soldati che ritornano in patria. I due pastori del Caucaso hanno già un adottante: appena avranno completato la quarantena presso la Sezione Enpa di Perugia, potranno iniziare una nuova vita. (Adnkronos)

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