8 marzo: la comandante Silvia Greco in partenza per l’Afghanistan

tenente-silvia-grecoLa tenente guiderà il reggimento ora retto da un uomo. Roma, 6 mar – “Sono passati oltre dieci anni dall’introduzione professionale della figura della donna nell’Esercito italiano e si può tranquillamente affermare che l’integrazione e la parità sono state raggiunte”. E’ quanto assicura, intervistata dall’AdnKronos, il tenente Silvia Greco, comandante della III compagnia del 9° reggimento di Fanteria “Bari” di stanza a Trani, prossima alla partenza per l’Afghanistan proprio a ridosso dell’8 marzo, Festa della Donna.

«Come altre mie colleghe che hanno frequentato l’Accademia Militare di Modena, io comando un’unità operativa composta da circa 110 militari fra uomini e donne, ora in partenza per il teatro afghano, accingendomi ad avvicendare un mio collega uomo alla guida dello stesso reggimento – sottolinea Greco -. Relativamente all’addestramento e all’impiego, non vi sono assolutamente differenze. Le motivazioni che spingono una donna ad arruolarsi ritengo siano identiche a quelle di un uomo. Se vogliamo, possiamo però dire che la presenza femminile ha “ingentilito” un ambiente per secoli esclusivamente e tipicamente maschile». Quanto alla missione in Afghanistan, «un po’ di paura c’è, fa parte dell’essere umano – ammette la tenente -. Ma l’iter formativo che ho seguito mi ha addestrata a vincerla, sia per me che per gli uomini e le donne di cui avro’ la responsabilità, consapevole al tempo stesso dell’importanza di non sottovalutare mai qualunque situazione. Faremo del nostro meglio».

La presenza delle donne nell’Esercito italiano è una realtà oramai consolidata, anche se la loro percentuale è ancora al di sotto rispetto alle “quote rosa con le stellette” che si registrano negli altri principali Paesi europei. In Italia è al 7% la componente femminile della forza armata, pari a oltre 7.200 unità. In Francia la percentuale supera il 14%, in Spagna il 12% e in Gran Bretagna sfiora il 9%. In particolare, sono 250 gli ufficiali donna, fra cui 3 maggiori, 89 capitani e 105 tenenti, con una cinquantina di sottotenenti. Sono 110 i sottufficiali, fra i quali 22 marescialli, mentre le soldatesse sono circa settemila, con 150 donne inserite nella brigata paracadutisti “Folgore”. Sul totale della presenza femminile nell’Esercito, oltre il 70% assolve incarichi operativi, mentre il 9% è destinato a incarichi logistico-amministrativi e il 18% a incarichi tecnico-professionali. (Adnkronos)

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