Vaccini imposti ai militari: il Cocer Aeronautica chiede chiarimenti ai vertici della Difesa

vaccino2Roma 5 aprile – Nella seduta del 3 aprile, il Cocer dell’Aeronautica ha approvato all’unanimità un’importante delibera in materia di vaccinazione dei militari. Il provvedimento, che non ha precedenti, prende spunto dalla nota vicenda del sottufficiale dell’Arma azzurra attualmente sottoposto ad un procedimento disciplinare e ad uno penale militare, per aver negato il consenso ad un ciclo vaccinale che egli riteneva pericoloso per la propria salute. La delibera fa una rassegna della normativa vigente e culmina nella richiesta al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica ed al Capo di Stato Maggiore della Difesa per sapere «quali concrete misure il Ministro della Difesa intenda adottare per rendere conforme alle norme vigenti le procedure di vaccinazione». Con la medesima delibera, si chiede altresì di «conoscere quali concrete misure il Ministro della Difesa intenda adottare per assicurare ai militari il diritto costituzionalmente garantito di accettare/rifiutare un trattamento sanitario, nella specie la vaccinazione, che non è imposto da alcuna legge».

«La delibera in questione – spiega l’Avvocato Giorgio Carta che difende il sottufficiale inquisito – risulta quanto mai opportuna e conferma l’ottimo lavoro da sempre svolto  dal Cocer Aeronautica, che come al solito spicca per serietà e scrupolosità. Ho trovato nel Presidente del Cocer, il tenente colonnello Guido Bottacchiari, un interlocutore serio e attento ai problemi dei militari italiani. Sono davvero molto soddisfatto del lavoro svolto dal Cocer Aeronautica su questo fondamentale argomento».

Si rammenta che, lo scorso 2 aprile, gli onorevoli Antonio Di Pietro e Antonio Borghesi hanno presentato un’interrogazione parlamentare con la quale, partendo dal caso del maresciallo inquisito, si chiede al Ministro della difesa di «assicurare l’effettiva innocuità dei vaccini imposti al personale militare, salvaguardando il diritto costituzionalmente garantito di rifiutare un trattamento sanitario che non è imposto per legge e che è sospettato di nuocere gravemente alla salute». pdf Leggi la delibera

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