Tagli alla Difesa: la scure si abbatte sugli Eurofighter. Maxi ordine per ATR

eurofighter_afterburnerFarnborough, 20 lug. – (dall’inviata Cristina Carlini)- La scure dei tagli alla difesa si abbatte sull’Eurofighter. E a farne le spese sono 25 dei 121 caccia ordinati complessivamente dall’Italia nell’ambito del programma europeo che coinvolge altri tre Paesi (Regno Unito, Spagna e Germania) e che vede impegnata, in prima linea, Alenia Aeronautica, nel consorzio Eurofighter. L’annuncio e’ arrivato, come una doccia fredda, al salone aeronautico di Farnborough. A darlo il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso della sua visita all’air show. ”Dopo un attento studio, abbiamo ritenuto, d’accordo con le forze armate, che gli stessi risultati e la stessa efficienza si possono ottenere con 25 unita’ in meno ottenendo un risparmio di 2 miliardi di euro”. Una notizia che ha sollevato un certo sconcerto in casa Eurofighter. ”Non commentiamo- hanno sottolineato fonti del consorzio- e’ una decisione politica e non abbiamo ricevuto ancora alcuna comunicazione ufficiale”. E le stesse fonti pongono l’accento sulle possibile ripercussioni sull’occupazione derivanti dai tagli. La realizzazione di questo programma impiega 24 mila persone in Italia di cui 50% al Sud. Oltre a questo, sulla carta, c’e’ poi tutta la partita relativa alle compensazioni e alle penali previste dal contratto. Proprio ieri il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, aveva rinnovato l’allarme e manifestato la preoccupazione delle industrie europee per il giro di vite deciso dai Governi nei budget della difesa. Sul versante italiano, in particolare, oltre alla partita dell’Efa, la linea del rigore non risparmia anche altri programmi che coinvolgono Finmeccanica. Cauto e’ stato il ministro La Russa sul joint strike fighter, l’aereo d’attacco destinato a sotituire gli Amx e i Tornado dell’Aeronatica e gli Harrier della Marina Militare.

Al programma partecipa Alenia Aeronautica, con responsabilita’ per l’assemblaggio della linea finale che sara’ realizzata all’aeroporto di Cameri, in provincia di Novara. ”Siamo molto cauti. Non vogliamo restare fuori dal programma. Stiamo valutando ma sulle quantita’ vediamo l’evoluzione della situazione”. Proseguira’ come previsto il programma delle Fremm, le nuove fregate multiruolo, realizzate da Finmeccanica e Fincantieri. ”La mancanza di risorse- ha detto La Russa- non impedisce il prosieguo del programma in corso per sei grefate. Le altre quattro non sono indispensabili ma e’ indispensabile costruirle per poi poterle venderle alle forze armate di altri Paesi” . Lo sguardo e’ puntato al Brasile al quale, a meta’ agosto, verra’ sottoposta l’offerta formale per 5 Fremm. Se sul fronte della difesa tirano ancora i freddi venti dell’austerity, un orizzonte piu’ sereno si dischiude, invece, per l’aviazione civile. Le buone notizie, per Finmeccanica, sono arrivate da Atr, la joint venture partecipata pariteticamente da Alenia Aeronautica e Eads. Il ceo Filippo Bagnato, tornato da poche settimane alla guida della societa’, ha annunciato un maxi ordine per 40 Atr, dove la partre del leone la fanno i nuovi Atr della serie 600. Il valore complessivo, a prezzo di listino, e’ pari a 876 milioni di dollari. A questi si aggiungono 30 opzioni che portano il valore potenziale degli ordini di 1,5 miliardi di dollari.

Gli ordini complessivi per Atr dall’inizio dell’anno arrivano cosi’ a 42, un dato vicinissimo al target di 50 ordini previsti per quest’anno. ”Cominciamo a vedere segni di ripresa”, ha detto Bagnato. E, in questo scenario, ”e’ il mercato del turboprop e’ quello ad avere le migliori prospettive grazie agli aerei che consentono risparmi sul carburante e grazie al fatto che sono gli aerei piu’ puliti in termini di emissioni e rumore”. Al di la’ di programmi e business, a tenere banco all’air show e’ stata ancora oggi la vicenda giudiziaria che coinvolge Finmeccanica. E Guarguaglini ha incassato la stima, a nome di tutto il Governo, espressa dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, per il ”grande lavoro fatto”. ”Da italiani dobbiamo fare il tifo per Finmeccanica. Lasciamo ai concorrenti stranieri il tentativo di gettare fango e screditare l’azienda”. E anche il ministro La Russa ha assicurato la sua stima ai vertici della societa’. ”Difendere Finmeccanica a livello internazionale vuol dire difendere il buon nome dell’Italia”. Quanto ai rumors di una ”sponsorizzazione” dell’ad di Terna, Flavio Cattaneo, per la successione a Guarguaglini La Russa taglia corto: ”Flavio e’ un mio carissimo amico e puo’ ambire a grandi ruoli. Ma non ci sono manovre di alcun genere” per un suo avvicendamento a Piazza Montegrappa. Intanto, oltre che dai ministri italiani, un riconoscimento a Guarguaglini e’ giunto dai vertici delle industrie europe nel corso di una tavola rotonda dall’Asd, l’associaizone europea delle industrie dell’aerospazio e difesa. (Adnkronos) ico_commenti Commenta

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