L’Aeronautica in Corsica per l’esercitazione Serpentex 2013

serpentex-2013Per la prima volta un aeromobile a pilotaggio remoto MQ-9 “Predator B” dell’Aeronautica Militare ha volato nello spazio aereo di un paese straniero. Roma, 5 dic – Dal 25 Novembre al 13 Dicembre 2013, sulla base aerea di Solenzara in Corsica, si sta svolgendo l’esercitazione SERPENTEX, una delle principali esercitazioni internazionali joint e combined. Dedicata alla preparazione operativa del personale previsto per un successivo impiego nel teatro operativo afgano, l’esercitazione si pone quest’anno come obiettivo principale quello di addestrare, in un complesso ambiente tattico, unità aeree e squadre di FAC (Forward Air Controller) nell’ambito di articolate missioni congiunte.

L’esercitazione rappresenta un’importante occasione di condivisione delle lessons learned acquisite dagli alleati nelle recenti operazioni fuori dai confini nazionali al fine di migliorare le procedure operative.

Nelle tre settimane dell’esercitazione sono attesi in Corsica circa 800 uomini e donne da otto paesi diversi: Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Spagna, Italia, Belgio, Repubblica Ceca e Slovenia che si addestreranno con il personale francese per conseguire prontezza operativa su larga scala. Oltre alla qualità degli scenari simulati, la Serpentex ha il vantaggio di consentire l’integrazione di diverse culture militari, grazie anche all’opportunità di riunire equipaggi di volo e le truppe di terra in un unico sedime, quello della base aerea di Solenzara.

Predator-MQ-9Per la prima volta un aeromobile a pilotaggio remoto MQ-9 “Predator B” dell’Aeronautica Militare ha volato nello spazio aereo di un paese straniero – sulla base di un accordo bilaterale Francia-Italia – nell’ambito di un’esercitazione internazionale. Il velivolo italiano è decollato infatti dall’aeroporto militare di Amendola (Italia), sede del 32° Stormo, per poi attraversare un corridoio aereo trans-frontaliero, attivato ad hoc, e condurre missioni ISR (Intelligence Surveillance and Reconnaissance) sui cieli della Corsica. Al termine delle attività, il “Predator B”, che può volare per oltre 24 ore consecutive, è rientrato ad Amendola (FG).

La partecipazione del MQ-9 rappresenta una preziosa opportunità per l’addestramento sia degli equipaggi italiani, che si troveranno a supportare le truppe di terra in un ambiente non permissivo, che per i FAC (Forward Air Controller) presenti nelle zone d’operazione, i quali potranno utilizzare le immagini trasmesse in tempo reale su dispositivi ROVER (Remote Operational Video Enhanced Receiver) al fine di incrementare la cosidetta “situational awareness”.

La consolidata esperienza acquisita nell’integrazione degli aeromobili a pilotaggio remoto con i sistemi di comando e controllo degli spazi aerei, pone, ormai da tempo, l’Aeronautica Militare in una posizione di leadership nel campo degli APR sia a livello europeo che mondiale.

Oggi, il comandante della squadra aerea dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Maurizio Lodovisi, accompagnato dal comandante delle operazioni aeree, generale di divisione Roberto Nordio, ha preso parte al VIP day dell’esercitazione. Nel corso della visita, il generale Lodovisi ha avuto modo di apprezzare il significativo sforzo di integrazione degli assetti impiegati dalle diverse nazioni partecipanti, con specifico riferimento all’attività del “Predator” italiano.

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