Incidenti stradali: distrutta la famiglia di un maresciallo dell’Aeronautica

quinciMadre e due figli minori muoiono in un incidente vicino Mazara. Il padre è rimasto gravemente ferito. Roma, 16 gen. – Tragico incidente stradale nel centro abito di Campobello, in provincia di Trapani. Il fatto è avvenuto ieri sera, verso le 23, ed ha coinvolto due autovetture, una Bmw “320D” e una Fiat 600. Sul primo mezzo c’era alla guida Fabio Gulotta, pastore di 21 anni, incensurato, ed insieme a lui la fidanzata di 17 anni. Sull’utilitaria, invece, al volante c’era Baldassare Quinci, maresciallo dell’Aeronautica Militare 43enne di Campobello di Mazara, con a bordo tutto il proprio nucleo familiare: la moglie Lidia Mangiaracina di 37 anni, la figlia Martina di 12 anni ed il figlio Vito di 10 anni. In base a quanto ricostruito sinora dagli inquirenti, gli esami del tasso alcolemico sul pastore hanno rilevato un valore di poco superiore al consentito. L’uomo è stato denunciato per il reato di omicidio colposo plurimo aggravato.



I carabinieri denunciano il conducente della BMW

600-quinci

La “seicento” di Quinci distrutta dall’impatto

Dalle indagini e dai rilievi tecnici svolti dai carabinieri della stazione di Campobello di Mazara e del Nucleo Radiomobile di Mazara del Vallo è emerso che la Fiat, nella fase finale dell’attraversamento di una intersezione della via IV Novembre – con obbligo di stop – è stata investita dalla Bmw, proveniente dalla perpendicolare via Vittorio Emanuele II ad elevata velocità. La macchina procedeva a circa 120 Km/h circa. Secondo i militari al sinistro avrebbe contribuito anche Baldassare Quinci con una lieve imprudenza allo stop, ma la violenza dello scontro e le gravissime conseguenze sarebbero invece da attribuirsi – sempre secondo gli investigatori – esclusivamente a Fabio Gulotta, per effetto dell’eccesso di velocità in pieno centro abitato. La berlina avrebbe dunque investito in piena fiancata destra la piccola utilitaria, facendola sbalzare contro la parete di un’abitazione e distruggendone completamente la carrozzeria. L’intera famiglia è stata immediatamente soccorsa con le ambulanze del 118 e portati all’Ospedale di Castelvetrano. Ma nell’arco di due ore, a causa dei gravissimi politraumi riportati, sono deceduti prima il bambino e la bambina durante la rianimazione e poi anche la mamma, in sala operatoria, mentre i medici stavano tentando di salvarle la vita con un intervento chirurgico. Il padre, dopo le prime cure, è stato invece elitrasportato presso l’Ospedale “Villa Sofia” di Palermo, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata a causa di lesioni alla colonna vertebrale ed ad altri organi interni. Per lui i medici non si sono ancora pronunciati circa il riacquisto della mobilità. I due fidanzati sono rimasti invece quasi del tutto illesi, salvo alcune contusioni senza prognosi. Il giovane conducente è stato sottoposto ad analisi cliniche, da cui è emerso un tasso alcolemico di 0,72 mg x lt, di poco eccedente il limite dei 0,5, ma comunque da considerarsi, a tutti gli effetti, indice di uno stato di ebbrezza alcolica. Oltre a tutte le contravvenzioni al Codice della Strada previste in questi casi, il sequestro del mezzo ed il ritiro del patente (conseguita da poco più di due anni), i carabinieri hanno denunciato il conducente della Bmw, alla Procura della Repubblica di Marsala con l’accusa di omicidio colposo plurimo, aggravato dallo stato di ebbrezza alcolica: reato che prevede una pena fino a 10 anni di reclusione. (TMNews)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.