F22 RAPTOR (SECOLO XIX): I MILLE DIFETTI DEL SUPERCACCIA

f22_1Per ogni ora di volo ne occorrono 34 di manutenzione. E se piove... Roma, 10 lug – (Il Secolo XIX) Il super-caccia F22 Raptor, fiore all’occhiello dell’aeronautica Usa da 350 milioni di dollari l’uno, si è rivelato pieno di difetti. L’aereo, prodotto dalla Lockheed Martin e dalla Boeing ed entrato in servizio da 4 anni, richiede 34 ore di manutenzione per ogni ora di volo. Per tenerlo in aria, quindi, i contribuenti americani pagano tra 44.000 e 49.000 dollari l’ora. Solo il 55% della flotta del `Raptor´ è operativa e in grado di difendere gli Stati Uniti: nessun F22 è mai stato impiegato infatti in Iraq e in Afghanistan. Questi solo alcuni dei problemi che, secondo un rapporto interno del Pentagono rivelato dal Washington Post, affliggono il caccia più moderno del mondo. Caccia progettato negli anni `80 in piena guerra fredda per contrastare un omologo russo mai realizzato. Tra i problemi principali del jet è proprio la vernice segreta, che insieme alla speciale configurazione della fusoliera, lo rendono invisibile ai radar (stealth). La pellicola è particolarmente delicata tanto che basta un pò di pioggia per danneggiarla. Per riparare solo questo tipo di danno il velivolo deve restare fermo per due giorni solo per far asciugare la vernice.

Secondo il Post la cosa più grave è che una delle società costruttrici, la Boeing, nel 2005 scoprì a causa di un sub-fornitore problemi potenzialmente letali alla struttura di titanio del jet. La società si accordò con l’aeronautica per risolvere il problema ma il tutto a spese del Pentagono. L’avveniristico tettuccio dell’F22 imprigionò per ore un pilota all’interno della carlinga per diverse ore prima che i tecnici riuscissero a liberarlo. Il tutto per poi scoprire che andava sostituito ogni 18 mesi: in pratica le superficie laminate che proteggevano i cristalli si opacizzavano rapidamente rendendoli inservibili. L’articolo del Post, basato su dati del Pentagono, fornirà un grande aiuto al segretario alla Difesa Robert Gates. Quest’ultimo, su mandato del presidente Obama, ha deciso di fermare il prossimo anno a quota 187 la produzione degli F22. Il Congresso, malgrado sia a maggioranza democratica e quindi (almeno in teoria) dalla parte del presidente, d’accordo con l’Us Air Force vuole invece che la produzione non venga interrotta. I singoli senatori sono preoccupati delle ricadute occupazionali del taglio del programma. Gates pur di porre fine al progetto da 65 miliardi di dollari complessivi ha suggerito a Obama di porre il veto contro il Congresso. Il 25 marzo un F22 è precipitato causando la morte del pilota per i problemi, scrive il Post, causati dall’apertura della stiva armi interne ad alta velocità. Lockeed Martin continua a difendere la bontà dell’F22 che, dice un portavoce, «ha (dimostrato) capacità senza uguali».

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