Decimomannu, inquinato da idrocarburi il sottosuolo della base aerea

decimomannuNecessari nuovi controlli per individuare la fonte dello sversamento. Cagliari, 4 feb – Saranno necessari nuovi controlli e un nuovo piano di monitoraggio per individuare la fonte dell’inquinamento da idrocarburi scoperto durante i controlli effettuati da ditte private per conto del Ministero della Difesa nell’area dell’aeroporto militare ”Giovanni Farina” di Decimomannu (Cagliari).
Queste le conclusioni della relazione del geologo Mario Collu consegnata nei giorni scorsi ai sindaci della zona, alla Provincia e alla Regione Autonoma della Sardegna dal Comando della Base aerea sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al tiro Aereo dell’Aeronautica Militare. Tra i valori abnormi rilevati dallo studio della società Ecostema srl, disposto dopo la scoperta di un sversamento accidentale da una condotta sotterranea di carburante, spicca la presenza del benzene.

L’elemento non è però presente nel carburante Jp8 per gli aerei a reazione, sottolinea il dott. Collu, e quindi è probabile che la fonte di inquinamento, che si è esteso oltre il perimetro aeroportuale, possa essere individuata nella stazione di rifornimento per gli automezzi della Base. ”Non appena abbiamo avuto evidenza dello sversamento accidentale – ha dichiarato il col. Giovanni Tonarelli, portavoce della Base aerea che ospita reparti delle Aeronautiche militari italiana e tedesca – abbiamo messo in essere tutti i necessari accorgimenti tecnici ed amministrativi per la messa in sicurezza dell’impianto, per la protezione delle persone e dell’ambiente”. ”Per quanto riguarda l’ambiente, aggiungo che abbiamo sempre tenuto costantemente informate le autorità di controllo competenti ed abbiamo eseguito i piani d’azione disposti da loro, nelle conferenze dei servizi. Continueremo a collaborare fattivamente con loro per definire le strategie per il contenimento identificazione e soluzione del problema, compresa la bonifica delle aree interessate. Naturalmente – conclude il col. Tonarelli – non appena verrà con certezza definito il nesso di causa ed effetto tra sversamento e la rilevazione di idrocarburi all’esterno della Base, si farà di tutto per avviare le procedure di indennizzo dei danni”. (ANSA)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.