Contratto 2008 – 2009 FFAA e FFPP. il Cocer Aeronautica: ecco perchè non abbiamo firmato

cocer298Roma, 22 set – Di seguito, un’articolata delibera del Cocer Aeronautica in merito al recente contratto economico 2008/2009 con la quale i rappresentanti spiegano nel dettaglio le motivazioni della loro scelta di non sottoscrivere l’accordo. Per ogni categoria rappresentata, Ufficiali, Sottufficiali e personale di Truppa, il Cocer espone le criticità e i possibili miglioramenti.
L’organo di rappresentanza militare infine ha deciso di inviare tale delibera al Capo di Stato Maggiore della Difesa per la successiva trasmissione della stessa al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Difesa “al fine di un attento e fruttuoso esame che consenta di accogliere le istanze del personale rappresentato”.
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Aeronautica Militare
Consiglio Centrale di Rappresentanza


OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RELATIVO AL BIENNIO ECONOMICO 2008/2009 DEL COMPARTO DIFESA-SICUREZZA A MENTE DELL’ART. 7 COMMA 8 DEL DLGS. 195/95.

PARTE GENERALE

Le motivazioni di ordine generale che non hanno consentito a questo Consiglio di concordare sullo schema di provvedimento in titolo si possono riassumere come di seguito:

1) non è stata chiarita, con idoneo intervento  normativo, la portata degli effetti sul trattamento economico e previdenzale del personale del Comparto Difesa e Sicurezza prodotto dalla recente manovra finanziaria (Legge 122/30.07.2010 in particolare degli Art. 9 commi 1 e 21; dell’art. 12 comma 10), fatto questo  posto dal Co.Ce.R. A.M.  quale pregiudiziale alla firma dello schema di concertazione.

Nel merito, senza voler porre in dubbio la volontà politica del Governo sull’argomento, rimane, in maniera indubitabile, un problema di ordine giuridico non sanabile con  impegni e che continua a suscitare fortissime preoccupazioni fra il personale anche dopo la lettura del documento sottoscritto dai rappresentanti del Governo presenti al tavolo della concertazione.

Lo stesso atto d’impegno firmato dai rappresentanti del Governo a margine della concertazione non ha  innovato rispetto alle norme della finanziaria, al contrario, non  indicando  espressamente gli istituti giuridici economici tipici del mondo militare da escludere dal tetto retributivo individuale,  (Assegno di Funzione, Indennità di omogeneizzazione dirigenziale, Indennità operative) rischia di ingenerare ulteriori dubbi.

Con lo stesso impegno governativo sopraindicato viene riconfermata la sola  “volontà governativa” di un completo riconoscimento economico e giuridico delle promozioni e degli adeguamenti retributivi nel triennio 2011-2013, da adottare anche con provvedimento d’urgenza, con l’aggiunta di una possibile integrazione delle risorse del fondo di cui all’art. 8 comma 11 bis della manovra finanziaria sopracitata.

Da ultimo il governo non appare invece  intenzionato a riconoscere la specificità del personale del comparto in campo previdenziale, contrariamente a quanto assicurato in Parlamento attraverso l’accoglimento dell’O.d.G. n° 1/9/3638/1 (Ascierto), volto a fornire un’interpretazione autentica dell’art. 12 comma 10 per ciò che concerne il calcolo pro-quota del trattamento di fine servizio al 31.12.2010, nonchè a chiarire  le voci stipendiali da far confluire nel monte retributivo da porre a base del calcolo del neo istituto TFR per il personale militare dal 01.01.2011.

Sul tema poi della previdenza complementare il Governo si impegna unicamente ad aprire “in tempi ragionevolmente contenuti” un Tavolo Tecnico dimenticando che sono trascorsi oltre 15 anni dalla riforma del sistema previdenziale e che le giovani generazioni non possono perdere ulteriori occasioni per il loro fosco futuro previdenziale.
Segue Allegato alla delibera n.1  del verbale n. 180/2010/X
del 21 settembre 2010

2) Gli schemi di concertazione appena siglati dal Governo con la quasi totalità dei Sindacati di Polizia e dei  Co.Ce.R. mostrano  evidenti elementi di criticità e forse anche dubbi di costituzionalità prevedendo differenti aumenti retributivi sul trattamento economico fisso, per operatori del comparto con il medesimo grado e le stesse funzioni ed addirittura con lo stesso status giuridico di militare, quasi a significare una diversa ed inaccettabile attenzione tra eguali.

Ciò determinerà se non corretto,  inevitabili ripercussioni di vario genere, sia in tema di ricorsi amministrativi ma ancor più di calo motivazionale tra il personale delle Forze Armate che risulta il più penalizzato.

A supporto di quanto asserito val la pena di confrontare i tre schemi di provvedimento per verificare che sommando le voci di incremento del trattamento economico (stipendio più importo aggiuntivo pensionabile per i militari delle FF.AA. – stipendio più indennità pensionabile per Carabinieri, G. di F. e Corpi di Polizia ad ordinamento civile) si riscontrano inaccettabili differenze mensili a parità di grado e funzione oscillanti tra i due e i sette euro a scapito dei militari.

Se ciò non bastasse risultano inoltre risorse residuali incongrue anche rispetto ai Fondi per l’efficienza dei singoli Corpi, di nuovo a  scapito delle FF.AA.. (ad esempio per 124.945 unità di personale contrattualizzate delle.FF.AA. vengono allocate risorse sul Fondo per € 3.660.000,0; mentre per il personale contrattualizzato dei Carabinieri pari a 109.258 unità vengono allocate al Fondo  € 5.831.000,0).

In definitiva l’impatto della citata manovra finanziaria per  il personale del Comparto Difesa e Sicurezza era e permane grave e ben altro che ulteriori impegni questo Co.Ce.R. si sarebbe aspettato in materia dal Governo.

Sarebbe stato utile e possibile, se realmente voluto, invece, dati anche i tempi intercorsi tra la emanazione del D.L. 78/2010, la sua conversione in legge 122/2010 e la data della sottoscrizione del provvedimento concertativo, procedere con veicoli legislativi, anche d’urgenza, che invece vengono ora promessi quasi fosse intervenuta una variazione d’intenti da parte del Governo.

A corollario di tutto ciò non appare ininfluente rendere noto al  Signor Presidente del Consiglio ed al Signor Ministro della Difesa, il diverso e quasi irriguardoso trattamento riservato al tavolo di concertazione in tema di proposizione delle idee e di accoglimento delle stesse tra i sindacati delle Forze di Polizia e i Co.Ce.R. dei CC. e G. di F. rispetto ai Co.Ce.R. delle altre tre Forze Armate (AM, EI, MM) trattati come “parvenu”  in una trattativa che sembrava preconfezionata e prestabilita.

Da tale ultima considerazione scaturisce e si rafforza la necessità della non più rinviabile revisione legislativa dello status e del ruolo del Co.Ce.R. Interforze che deve, a parere di questa Sezione, assumere un reale ruolo di parte sociale, esterno ed autonomo rispetto all’Amministrazione alla stregua dei Sindacati di Polizia.

In conclusione questo Consiglio a fronte di una evidente e non accettabile  disparità di trattamento tra operatori del medesimo Comparto in sede di rinnovo contrattuale e del mancato chiarimento normativo sugli effetti della manovra è stato costretto a dissentire ed a non siglare l’accordo concertativo.

E’ ora necessario che le istanze generali sopra prospettate e quelle più particolari che sono distintamente elencate a seguire  per ciascuna categoria rappresentata,  siamo  valutate con estrema attenzione  e se condivise diano luogo ad una immediata  riapertura del tavolo concertativo per le modifiche richieste.

OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RELATIVO AL BIENNIO ECONOMICO 2008/2009 DEL COMPARTO SICUREZZA-DIFESA A MENTE DELL’ART. 7 COMMA 8 DEL DLGS. 195/95.

PARTE SPECIFICA CAT. “A” (UFFICIALI)

Lo schema di provvedimento concertativo  assume caratteri profondamente sperequanti a danno degli Ufficiali dell’Aeronautica Militare e delle FF.AA. in genere. In particolare si evidenzia come non si sia dato seguito ad un insistente richiesta di perequazione del trattamento economico del grado di Maggiore, che allo stato degli atti rimane ancora differenziato da quello di Tenente Colonnello. Sebbene le forze di polizia ad ordinamento  civile abbiano addirittura accorpato in un unico grado la posizione di Maggiore e di Tenente Colonnello  (vedasi Vice Questore Aggiunto), e sull’esempio, nel 2002 le Forze di Polizia ad ordinamento militare hanno completato il percorso di identità retributiva dei Maggiori e Tenenti Colonnelli, il trattamento economico di questi gradi per le FF.AA. continua ancora ad essere differenziato nel godimento delle indennità operative.
Tale ingiustizia retributiva si pone in aperto contrasto con il principio di equiordinazione  delle retribuzioni che caratterizza la corrispondenza fra i medesimi gradi delle FF.AA. e FF.PP..

Lo stesso principio porta a censurare il diniego di accoglimento nell’attribuire ai gradi di Tenente e Capitano la fascia di operativa immediatamente superiore a quella  attualmente in godimento, poiché da un sommario raffronto fra la media delle maggiorazioni delle operative incrementata dell’importo aggiuntivo pensionabile in godimento ai Tenenti e Capitani delle FF.AA., e l’importo attualmente corrisposto ai paritetici gradi e qualifiche delle FF.PP. ad ordinamento militare e civile a titolo di indennità pensionabile appare evidente come il principio di equiordinazione sia stato ancora una volta disatteso.
Il tutto è aggravato dalla circostanza che il presente  schema di provvedimento di concertazione, lungi da sanare queste sperequazioni, ne amplifica la percezione, poiché aumentando in maniera diseguale il trattamento economico fisso del personale  delle FF.PP. a danno di quello delle FF.AA., operazione inaccettabile, rende ancora piu evidenti le diversità retributive.

Si lamenta ancora come non abbia ancora trovato cenno di svolgimento, nemmeno in linea programmatica, la trattazione dell’istituto dell’assegno di valorizzazione dirigenziale (irritualmente congelato al 31.12.2005) che come è noto, l’art. 8 della legge 15/2009 in tema di vicedirigenza a cui l’istituto si ricollega, ha devoluto alla competenza della contrattazione collettiva.

Non ha trovato spazio di trattazione, nemmeno negli impegni programmatici assunti a latere dello schema , la questione, ormai annosa, del recepimento dei precedenti provvedimenti di concertazione dettati dai D.P.R. 171/07 e D.P.R. 52/09, oltre che del presente, a favore dei dirigenti militari (e di riflesso al personale c.d. “omogeneizzato”), che come è noto, godono di trattamenti retributivi intimamente legati agli istituti di concertazione.

OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RELATIVO AL BIENNIO ECONOMICO 2008/2009 DEL COMPARTO SICUREZZA-DIFESA A MENTE  DELL’ART. 7 COMMA 8 DEL DLGS. 195/95.

PARTE SPECIFICA CAT. “B” (SOTTUFFICIALI)

Le ragioni che hanno indotto i delegati della Cat. “B” del Co.Ce.R. A.M. a non firmare il contratto sono di carattere metodologico e di merito.
Preliminarmente si evidenzia la criticità nella condotta della concertazione in titolo ovvero che l’elemento dominante è stato: la fretta. Con la giustificazione di chiudere il più presto possibile sia la parte pubblica che i Sindacati della Polizia ad ordinamento Militare e Civile non hanno voluto assolutamente  analizzare e discutere le proposte avanzate dal Comparto Difesa.
Si elencano di seguito le proposte della Cat. “B” che se accolte, anche in parte, avrebbero risolto/lenito diverse criticità nella nostra condizione e nel contempo avrebbero valorizzato un elemento prioritario che è l’anzianità di servizio:
–    Intervento sull’Assegno Funzionale con l’introduzione di due ulteriori fasce a 12 e 22 anni;
–    Attribuzione di una nuova misura dell’Indennità Operativa ai Luogotenenti;
–    Attribuzione  ai M 1 con  18 anni di anzianità nel grado, del trattamento economico (parametro e operativa)   previsto per i Primi Marescialli con più di 8 anni di anzianità;
–    Attribuzione ai M 1 che maturano 33 anni di  anzianità il trattamento economico previsto per i Luogotenenti;
–    Unificazione  delle  operative  del   S.M. + 15 e S.M. + 18;
–    Estensione della cosiddetta mini forfettaria al personale frequentatore dei corsi o in alternativa una rivisitazione della diaria di missione.
E’ opportuno evidenziare che l’importo distribuito sull’ Importo Aggiuntivo Pensionabile non è liquidabile quindi non porta oggettivamente alcun beneficio ai fini del calcolo della liquidazione.

OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RELATIVO AL BIENNIO ECONOMICO 2008/2009 DEL COMPARTO SICUREZZA-DIFESA A MENTE DELL’ART. 7 COMMA 8 DEL DLGS. 195/95.

PARTE SPECIFICA CAT. “C” (VOLONTARI E GRADUATI)

1.    Mettendo a confronto i tre provvedimenti di schema contrattuale si nota un’inaccettabile differenza mensile a parità di gradi e funzioni tra gli appartenenti delle FF.A.. e le FF.PP;

2.    non vengano chiariti, con una apposita disposizione normativa, gli effetti sul trattamento economico e previdenziale del personale del comparto difesa, prodotti dalla recente normativa economica (legge 122/30.07.2010);

3.    non è stato rispettato l’impegno preso nella passata concertazione in merito all’adeguamento dell’assegno funzionale di 17 anni per il personale di truppa in servizio permanente, come già avvenuto per gli assegni a 27 e 32 anni di servizio ;

4.    non è stato adeguata la maggiorazione dell’indennità oraria di missione, prevista dall’art. 6, comma 3 , D.P.R. 16 marzo 1999, n° 255 (da 6  euro a 8 euro), come già percepito dalle FF.PP.;

5.    non sono stati istituiti, come da impegni precedentemente assunti con la passata concertazione, gli assegni funzionali a + 12 e + 22 anni di servizio. Per premiare con l’assegno funzionale + 12 le categorie più giovani e creare una progressione economica premiale con l’istituzione di quella a 22.

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