Cocer Aeronautica, manovra finanziaria: le mani in tasca ai militari

cocer298“Non siamo noi i veri rappresentanti dei militari”. Roma, 25 mag – Un drammatico comunicato stampa, di sicuro proporzionato al difficilissimo momento storico che vede il mondo militare al centro di una autentica campagna di aggressione e di annichilazione dei propri diritti fondamentali, è quello giuntoci oggi dal Cocer Aeronautica.
GrNet.it non è mai stato “tenero” nei giudizi formulati nei confronti di un istituto, quello della Rappresentanza militare, frutto di un accordo vecchio di 30 anni al quale si arrivò attraverso vere e proprie battaglie civili che videro la discesa in piazza di migliaia di militari in uniforme, estrema forma di protesta di un comparto che non accettava di essere guidato da regole di stampo autoritario. Dopo più di 30 anni (la legge che istituì la Rappresentanza militare è datata 11 luglio 1978) i rappresentanti del Cocer Aeronautica, così come i loro predecessori, hanno il coraggio di parlar chiaro. Di seguito pubblichiamo quindi la nota giunta dal Cocer che va sicuramente letta con il dovuto rispetto.

Contrariamente agli annunci il Governo dopo aver inciso con il d.lgs. 66/2010 sui diritti costituzionali limitando ulteriormente libertà di espressione e di esercizio dei diritti politici sta per approvare una manovra finanziaria che inciderà pesantemente nelle tasche dei militari.

Il Governo, a stretto contatto con le “vere” parti sociali, sta delineando il quadro di azione per fronteggiare la crisi imbastendo un provvedimento di “lacrime e sangue” specie per noi militari con tagli in “moneta sonante” su storici istituti giuridici ed economici propri del nostro mondo al di là di ogni comprensibile necessità finanziaria. Dobbiamo forse questo particolare accanimento alla recente norma sulla “ specificità ” del militare?? Allora sarà il caso di modificare così il detto: “oltre la beffa…..il danno”.

Proprio in questo momento storico si palesano le conseguenze di una politica “miope” sponsorizzata dagli stati maggiori delle ff.aa.. che non perdono occasione, per riaffermare la figura di ottocentesca memoria del comandante buono per tutti i ruoli: manager e sindacalista …. salvo poi non esercitare mai il secondo!!

Infatti l’avversare in ogni modo ed in ogni dove, la nascita di uno strumento rappresentativo dei militari avente la dignità di “parte sociale”, ora produce i suoi catastrofici frutti.

Una rappresentanza militare costretta e costruita su un modello delineato dall’amministrazione, mai valorizzata ed incapace di incidere sulle dinamiche sociali, oggi, nel momento del bisogno, è del tutto impotente rispetto al grido di “rappresentatività” che nasce dal personale militare di ogni ordine e grado.

Ai colleghi “rappresentati” resta da inviare solo un messaggio: “non siamo noi del Cocer i veri rappresentanti dei militari, non abbiamo gli strumenti nè normativi, nè di fatto per essere “esponenzialmente” portatori dei vostri legittimi interessi. Costretti fra gelose ripartizioni di compiti e prerogative di funzioni.

Per la mannaia che sta per cadere sul mondo militare, questo consiglio non può che augurarsi un legittimo ma fermo proposito di dissenso da parte dei militari tutti.

Con l’augurio che i limiti di sopportazione siano ancora lungi dall’esser colmi………… ico_commenti Commenta

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