Boeing: insieme ad Oto Melara firma un contratto da 34 mln di dollari per l’Aeronautica militare

smalldiameterbombPer la co-produzione del sistema d’arma Small Diameter Bomb Increment I (SDB I). Roma, 19 gen. – Boeing e Oto Melara hanno firmato un contratto del valore di 34 milioni di dollari per la coproduzione del sistema d’arma Small Diameter Bomb Increment I (Sdb I) per l’Aeronautica Militare Italiana. Lo informa una nota di Boeing. “Siamo orgogliosi della partnership con Oto Melara per fornire all’Aeronautica Militare Italiana il sistema Sdb, con le sue caratteristiche di precisione che riducono i danni collaterali” ha detto Debra Rub, vice president Boeing Weapons. “Sdb – ha aggiunto – ha il potenziale per diventare l’arma prescelta da molti paesi amici e alleati. Questo accordo getta le basi per un’ulteriore crescita nel mercato internazionale”. In base all’accordo, continua la nota, Boeing fornirà la maggior parte dei componenti meccanici ed elettrici del Sdb, nonchè apparecchiature di collaudo per la produzione di 500 armi tattiche, 50 sostegni per agganciare quattro Sdb e attrezzature di supporto. Boeing fornirà inoltre assistenza tecnica per la costituzione di un centro di produzione in Italia. Oto Melara fornirà altri componenti e completerà l’assemblaggio e i collaudi. “Con il programma Sdb I abbiamo nuovamente l’opportunità di supportare il fabbisogno dell’Aeronautica Militare Italiana con la co-produzione in Italia. Il nostro rapporto decennale con Boeing ci ha consentito, e continuerà a consentirci, di fornire armi di precisione allo stato dell’arte e di gestire direttamente in Italia tutte le esigenze del nostro cliente italiano” ha detto Carlo De Rossi, responsabile della divisone Breda Meccanica Bresciana di Oto Melara. Il progetto per la co-produzione dell’Sdb, prosegue la nota di Boeing, segue altre collaborazioni fra Oto Melara e Boeing, compresa la produzione di circa 1.000 kit per la Joint Direct Attack Munition (Jdam) per l’Aeronautica Militare Italiana. Sdb I, spiega la società statunitense, “è un’arma nella classe a 250 libbre, a basso costo, e con una precisione che abbassa il rischio di danni collaterali. Comprende una carica esplosiva penetrante ritardata in un involucro di acciaio. Le sue ridotte dimensioni, abbinate al suo sostegno per quattro bombe, consentono il trasporto di un maggiore numero di armi su ciascun aereo, incrementando l’efficacia di missione e riducendo il numero di sortite per missione”. (Adnkronos)

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