Afghanistan: C-130J italiano effettua primo aviolancio ad alta quota

C130JRoma, 15 dic – Nuove capacità operative per i C130J che l’Aeronautica militare italiana schiera in Afghanistan. Con il lancio effettuato sull’area di Bala Murghab (provincia di Badghis) ha preso avvio oggi l’aviolancio d’alta quota la possibilità cioè di paracadutare dal portellone posteriore di velivolo carichi di acqua, munizioni e carburante opportunamente confezionati nei cosiddetti bundles muniti di paracadute da oltre 30 mila piedi. Si tratta di una capacità aggiuntiva resa possibile grazie all’utilizzo di uno specifico assetto di navigazione che consente di manovrare il paracadute, una volta liberato nell’aria, per consentire la caduta dei bundles entro un raggio di dieci metri dal punto designato per l’atterraggio. Gli aviolanci da alte quote sono un’ulteriore possibilità di rifornimento per le basi operative avanzate (Fob, Forward operational base) dislocate in aree particolarmente delicate dove l’orografia del terreno o la situazione tattica lo richieda.

«Quella di oggi è un’ulteriore capacità della componente aerea al servizio delle truppe sul terreno» ha dichiarato il colonnello Maurizio D’Andrea, comandante della Joint airt task force (Jatf) l’unit6 operativa che gestisce gli assetti di volo ad ala fissa e ad ala rotante dell’Aeronautica militare, assegnati al Regional command West di Isaf(Rc-W). La struttura è comandata dal generale Marcello Bellacicco ed è su base brigata alpina Julia. (Il Velino)

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