Aeronautica militare: in Islanda per l’operazione “Cieli Ghiacciati”

Eurofighter-islandaRoma, 14 giu – Martedì 11 giugno, assetti Eurofighter e relativo personale navigante e specialista del 4°, 36° e 37° Stormo dell’Aeronautica Militare sono decollati dalla Base Aerea di Grosseto alla volta dell’aeroporto di Keflavik in Islanda dando il via all’Operazione “Cieli Ghiacciati”.

Lo scopo della missione, che nasce a seguito del ritiro degli assetti aerei USA permanentemente stanziati in Islanda, ed in considerazione del fatto che la stessa Islanda non possiede Forze Armate, è quello di assicurare il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese, alla luce degli impegni che l’Italia ha assunto in ambito NATO.

Ad integrazione degli assetti aerei, un team di Controllori della Difesa Aerea provenienti dal GRCDA (Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea) di Poggio Renatico, dal 21° GrRAM (Gruppo Radar AM) di Poggio Ballone e dal 22° GrRAM (Gruppo Radar AM) di Licola, assicurerà la gestione tattica dell’operazione garantendo il servizio di sorveglianza, riporto e controllo nell’AOR (Area of Responsability) ed i collegamenti con i CAOC (Combined Air Operation Center) di Finderup e Udem.

L’operazione è di fatto iniziata lo scorso venerdì 7 giugno con il rischieramento dell’Advanced Team sulla Base aerea di Keflavik (ISL), presso la quale è stata costituita la Task Force Air (TFA) alle dirette dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.), a cui è stato affidato il compito di ultimare gli allestimenti e le predisposizioni necessarie prima dell’arrivo dei velivoli.

Dopo l’iniziale periodo di ambientamento, ma con ben 24 ore di anticipo rispetto a quanto pianificato, é arrivata la validazione della NATO. Dal 13 giugno ha quindi avuto inizio l’attività di Air Policing che prevede l’impiego di velivoli intercettori Eurofighter che sorveglieranno e preserveranno l’integrità dello spazio aereo islandese, a fronte di una complessa organizzazione di uomini, mezzi, procedure e collegamenti nazionali e NATO.

Gli assetti italiani assicureranno il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese fino ai primi di luglio, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa.

Questa operazione di difesa aerea nel settore islandese è un esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO. L’Aeronautica Militare, oltre alla missione in Islanda, sta partecipando alla sicurezza aerea e alla difesa aerea di Slovenia e Albania ormai da anni.

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