Aeronautica: iniziato il recupero in mare del Reggiane RE.2000 Cat “Falco”

reggiane-recuperatoAl largo di Porto Venere, compiuto il primo passo di un progetto ambizioso volto al recupero e al restauro del velivolo. Roma, 4 dic – Domenica 1° dicembre è iniziata la complessa opera di recupero del Reggiane Re.2000 Cat, MM.8281 localizzato nell’aprile del 2012 sul fondale antistante Porto Venere (La Spezia).

Il recupero del relitto, richiesto dall’Aeronautica Militare e autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici della Liguria, sarà possibile grazie alla ditta Micoperi, che nelle scorse settimane ha portato a termine il raddrizzamento della Nave Concordia, che si è resa disponibile ad effettuare le operazioni a titolo gratuito.

Le operazioni hanno avuto inizio con il posizionamento della nave recupero Micoperi 30 nell’area di interesse. Alle ore 9.12 di martedì il ROV (Remotely Operated Vehicle) della Micoperi ha individuato il relitto e subito dopo è iniziato il recupero, che si concluderà con il sollevamento del velivolo sulla piattaforma della Micoperi 30 presumibilmente nella giornata di oggi.

Il Reggiane.2000 sarà successivamente trasportato al molo del Centro di Supporto Logistico Areale di Cadimare (La Spezia), dove avranno inizio le operazioni di desalinizzazione prima dell’avvio del restauro vero e proprio. Il velivolo troverà la sua finale collocazione presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

Il recupero è stato voluto dall’Aeronautica Militare per il grande valore storico del relitto, raro esemplare ancora esistente del velivolo sviluppato durante la seconda guerra mondiale dalle Officine Aeronautiche Reggiane, allo scopo di preservarne lo stato di conservazione, da anni soggetto all’aggressione dell’ambiente marino e ad atti di vandalismo che, dal primo ritrovamento, lo hanno privato di alcuni elementi strutturali.

re2000_catIl velivolo era la testa di serie della versione Re.2000 Cat (configurazione catapultabile). Di base sull’aeroporto di Sarzana-Luni (La Spezia) era destinato a turni di imbarco sulla nave da battaglia Vittorio Veneto. Il 16 aprile 1943 stava compiendo un volo di ricognizione sul Golfo, pilotato dal Maresciallo Luigi Guerrieri quando, a causa di un consumo anomalo di carburante, il pilota decideva di compiere un ammaraggio di emergenza, dal quale usciva incolume.

Il recupero e il restauro di velivoli storici sono assicurati da personale esperto del Museo Storico che ricondiziona i velivoli operando, per quanto possibile, con le tecniche dell’epoca di produzione degli stessi, impiegando materiali originali e rispettando le norme di tutela del Patrimonio Storico Artistico nazionale.

Tra i progetti di restauro più recenti del Museo Storico di Vigna di Valle, ricordiamo quelli dell’idroricognitore biplano Ro.43 MM.27050, recuperato dall’aeroporto di Centocelle (Roma) nel 1972, del ricognitore Ro.37 bis ritrovato in Afghanistan, entrambi in esposizione permanente al Museo, e quello ancora in corso di un Reggiane 2002.


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