Aeronautica e bambini: l’Unicef premia l’Arma azzurra per il suo impegno nella ricerca e soccorso in mare

Roma, 18 dic – In occasione della ricorrenza della Madonna di Loreto, Patrona dell’Aeronautica Militare e di tutti gli aeronauti, presso l’hangar dell’aeroporto di Sigonella, l’UNICEF ha consegnato all’Aeronautica Militare un riconoscimento con la seguente motivazione: «All’Aeronautica Militare per l’altissima professionalità e il profondo senso di umana solidarietà nell’individuare e soccorrere i migranti in pericolo, riducendo i rischi, che talvolta si tramutano in tragici episodi, soprattutto per i più piccoli e indifesi».

Il riconoscimento, consistente in un blocco di pietra lavica dell’Etna, finemente ceramicato dal maestro Barbaro Messina, e che recava alla base la targhetta con la motivazione, è stato consegnato al Colonnello Pilota Francesco Frare, Comandante del 41° Stormo, alla presenza delle autorità militari e civili di Catania e Siracusa, del personale e degli Enti Aeronautici della Sicilia Orientale, dal Prof. Vincenzo Lorefice, Presidente del Comitato Provinciale di Catania per l’UNICEF.

Il Prof. Lorefice, nell’esprimere, a nome dell’UNICEF e suo personale, profonda gratitudine a tutto il personale che, come quello del 41° Stormo, spesso opera in prima linea nel salvaguardare la vita dei bambini e dei cittadini senza confini, nel suo appassionato intervento ha voluto ricordare che «quei bambini hanno lasciato le loro case, in fuga da persecuzioni, conflitti armati, sfruttamento, malattie, povertà, fame: sono bambini in fuga, sono bambini in pericolo».

«Noi dell’UNICEF siamo presenti all’inizio, durante e alla fine del loro difficile viaggio. Nei loro paesi di origine lavoriamo per rafforzare i sistemi di protezione dell’infanzia e per affrontare le cause delle migrazioni, durante gli spostamenti, offriamo loro aiuti di ogni genere e protezione, specialmente quando non hanno una famiglia che può farlo, e nei paesi di arrivo, dove promuoviamo l’attuazione dei principi generali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, chiedendo alle istituzioni di tutelare l’interesse superiore del minorenne e garantire a tutti i bambini la stessa tutela, indipendentemente dalla loro nazionalità e da quella dei loro genitori o dallo status di migrante».

Nel suo intervento il Comandante Frare ha sottolineato che «la ricerca ed il soccorso in mare è uno dei compiti dell’Aeronautica Militare che viene espletato da vari Reparti tra cui il 41° Stormo. Punto focale per la riuscita della missione è il grande valore ed impegno che gli uomini e le donne della Forza Armata profondono nel loro lavoro».

L’attività di soccorso aereo alla popolazione civile è una della capacità duali che l’Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette quotidianamente a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasione di calamità operando sempre in stretta sinergia e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo. Ultimi in ordine di tempo sono stati gli interventi realizzati in occasione dell’esondazione del torrente Enza in Emilia Romagna salvando, nelle prime 24 ore, 52 persone con elicotteri HH139 e HH101. Inoltre è stato effettuato il soccorso di un passeggero di nazionalità coreana colpito da ischemia a bordo di una nave da crociera che si trovava a largo della costa sarda.

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