Aeronautica: debutta in Italia l’esercitazione aerea virtuale

virtual-flagCon “Virtual Flag 09” la prima volta tutta al computer. Roma, 16 nov. – E’ iniziata oggi, a Poggio Renatico (Ferrara), la ‘Virtual Flag 09′ dell’Aeronautica Militare, prima esercitazione aerea in Italia in cui il personale si addestra su strutture e mezzi interamente simulati al computer. Fino al 20 novembre, 150 militari provenienti da diversi reparti e specializzazioni della Forza Armata si eserciteranno, informa l’Aeronautica Militare, nella pianificazione e nella condotta “di operazioni aeree complesse, tramite un avanzato sistema informatico sviluppato dalla Nato e allestito presso il Comando Operativo delle Forze Aeree (Cofa)”. In pratica, sulla base di uno scenario fittizio, si simula che all’Italia sia assegnata la leadership della componente aerea di un contingente multinazionale e interforze, un Joint Force Air Component Command (Jfacc), inviato su mandato dell’Onu in un Paese devastato dalla lotta tra due fazioni opposte. Un contesto geopolitico per molti versi simile a quelli in cui l’Aeronautica militare e’ attualmente impegnata ‘fuori area’ (Afghanistan, Libano, Balcani). Esfiltrazioni di civili da zone di crisi o di combattimento, evacuazioni sanitarie di emergenza di militari e civili coinvolti negli scontri, missioni di ricognizione e protezione dello spazio aereo e di obiettivi sensibili (centri di comando, ambasciate, ospedali). Sono queste alcune delle tipologie di missioni che verranno simulate durante l’esercitazione ‘Virtual Flag’, tipiche attivita’ che vengono condotte nell’ambito delle operazioni militari all’estero o in Italia in occasione di grandi eventi per garantire un’adeguata cornice di sicurezza.

Generale De Vincenti: test efficace, economico e sicuro per comandanti e personale

Una serie di input saranno immessi nel sistema, all’insaputa dei partecipanti, per stimolare la reazione delle varie unita’ e saggiare la capacita’ dei vari livelli di reagire a eventi inaspettati. “Addestrarsi e’ fondamentale per essere in grado di intervenire sempre e ovunque ci sia richiesto”, afferma il generale di squadra aerea Leandro De Vincenti, comandante del Cofa, l’Alto Comando dell’Aeronautica Militare responsabile della pianificazione e l’impiego delle forze aeree, nonche’ della conduzione delle esercitazioni a guida Aeronautica Militare in campo nazionale. “Grazie alle nuove tecnologie, alcune anche simili a quelle di uso comune come chat e social network, ora siamo in grado di addestrarci anche in modo ‘virtuale’ -aggiunge De Vincenti- Questo ci permette di testare in modo molto efficace, economico e sicuro, le capacita’ decisionali ed i comportamenti dei comandanti e del personale, che potrebbero essere schierati in situazioni analoghe sul terreno, spesso ricreando al computer scenari che sarebbe molto complicato sperimentare nella realta'”. Con questo tipo di esercitazioni, infatti, denominate in gergo tecnico “Cax”, ossia Computer Assisted eXercise, l’Aeronautica Militare intende rimanere al passo con le piu’ moderne forze aeree del mondo, soprattutto quelle degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, nel settore della Modellazione e Simulazione (Modeling Simulation), lo sviluppo di rappresentazioni astratte di oggetti o fenomeni reali (modelli) che, attuate tramite sistemi informatici, consentono di riprodurre e studiare le caratteristiche e il comportamento degli oggetti o le dinamiche dei fenomeni in diverse condizioni.

In futuro si potrà anche evitare di spostare il personale dalle proprie basi

Una modalita’ di addestramento complementare a quella ‘reale’, le esercitazioni multinazionali ‘Spring Flag’ ad esempio, che nelle moderne organizzazioni riveste una crescente importanza perche’ consente di svolgere una parte dell’addestramento con un risparmio di risorse economiche e, nel contempo, una riduzione dei rischi derivanti da sperimentazioni reali. Uno degli sviluppi futuri piu’ suggestivi e promettenti di queste nuove tecnologie e’ la possibilita’ di realizzare ‘architetture distribuite’, cioe’ “connettere sistemi di simulazione ubicati in localita’ diverse”. In futuro, in pratica, potrebbe essere possibile effettuare esercitazioni tipo la ‘Virtual Flag’ senza spostare il personale dalle proprie basi e, quindi, con un dispendio di risorse ancora minore. (Adnkronos)

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