Aeronautica: da domani la difesa aerea affidata agli Eurofighter. In «congedo» gli F-16

EurofighterRoma, 22 mag. – Stop agli F-16 e spazio invece ai soli Eurofighter per assicurare la difesa aerea nazionale. E’ già conto alla rovescia per il programma bilaterale di leasing “Peace Caesar” del caccia F-16. Terminerà a fine maggio con la restituzione all’aeronautica statunitense degli ultimi velivoli ancora in forza all’Aeronautica militare italiana. E domani, presso il 37° Stormo di Trapani Birgi, attualmente al comando del col. pilota Mauro Gabetta, si terrà un evento per il termine del programma “Peace Caesar” al quale parteciperà il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis.

Ci saranno anche il comandante della Squadra Aerea, generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi, oltre ad autorità civili e militari. La fine del programma “Peace Caesar” si inserisce nel processo di ridimensionamento – dice un comunicato – dello strumento aereo dell’Aeronautica militare “attraverso il quale il sistema della Difesa Aerea si stabilizza nella configurazione finale su una sola linea di volo costituita dal caccia Eurofighter”. Questo “determina, e determinerà, una gestione più razionale e semplificata di tutte le risorse a disposizione”, viene sottolineato. Durante i nove anni di attività in Italia, i caccia F-16 sono stati impiegati quotidianamente per la difesa dello spazio aereo nazionale ed hanno facilitato l’entrata in linea del caccia Eurofighter. L’F-16 ha infatti consentito la transizione dal caccia F-104 all’Eurofighter, “producendo effetti positivi in termini di operatività, raggiunta in tempi strettissimi, e permettendo di ottenere significativi risparmi economici”.

Al di là della continua attività di Difesa Aerea, gli F-16 sono stati impiegati in occasione dei grandi eventi svolti in Italia negli ultimi anni, come ad esempio nell’aprile 2005 per la difesa dello spazio aereo durante l’inaugurazione del pontificato di Benedetto XVI, o nel 2006 in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino e nel 2009 durante l’operazione militare interforze “Giotto 2009”, che ha garantito il dispositivo di sicurezza a favore del summit G8 tenutosi a L’Aquila. Lo scorso anno gli F-16 hanno partecipato alle operazioni in Libia Odyssey Dawn e Unified Protector, fornendo il proprio contributo all’implementazione della no-fly zone sui cieli libici a protezione dei civili e delle aree maggiormente popolate del Paese nord-africano. (AGI)

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