Aeronautica: Atlantic in volo per l’operazione “Mare Nostrum”

atlanticRoma, 21 ott – Un velivolo Atlantic del 41° Stormo di Sigonella, ha effettuato ieri il primo volo di pattugliamento nel Mediterraneo meridionale all’interno dell’operazione umanitaria militare “Mare Nostrum“.

Dopo il decollo, il velivolo dell’Aeronautica si è recato nell’area assegnata dal Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare dove ha effettuato, mediante l’ausilio di tutti i sensori a disposizione e secondo precise tattiche di impiego, tutti i controlli per incrementare il livello di sicurezza della vita umana ed il controllo dei flussi migratori nell’attuale scenario di emergenza che caratterizza il Mediterraneo meridionale.

Durante il volo l’equipaggio, costituito da 13 militari provenienti dai ranghi dell’Aeronautica e della Marina, è stato in contatto con la sala operativa per assicurare l’indispensabile coordinamento tra tutti gli assetti impiegati nell’operazione. L’attività si è conclusa regolarmente con la compilazione del consueto rapporto di volo del Capo Equipaggio.

La missione del 41° Stormo consiste nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio a protezione delle principali vie marittime allo scopo di mantenere sotto controllo le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. A queste attività si aggiungono il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi migratori dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – con l’ausilio del velivolo Breguet 1150 “Atlantic” in dotazione – la copertura delle ampie aree d’interesse e consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento S.A.R., in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

hh-139-400Sabato invece un elicottero HH-139 del 15° Stormoha effettuato una missione di ricognizione nella zona di mare dove si è consumata la tragedia dei migranti dell’isola di Lampedusa per verificare la presenza di eventuali corpi di naufraghi.

Le condizioni meteo nella zona di operazioni erano buone, ma lo stato del mare ed i venti molto forti hanno reso indispensabile l’intervento del mezzo aereo per effettuare tale missione.

L’elicottero HH-139, proveniente dal 82° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare, con sede a Trapani, è stato rischierato mercoledì 16 ottobre sull’aeroporto di Lampedusa, da dove continua a garantire la normale attività che svolgeva da Trapani nell’ambito del dispositivo nazionale SAR di Forza Armata.

La temporanea presenza dell’elicottero A.M. a Lampedusa, nell’attuale scenario di emergenza che caratterizza il Mediterraneo Meridionale, di fatto rappresenta una ottimizzazione nell’utilizzo dell’assetto, che come accaduto nella circostanza, può essere impiegato più rapidamente per ogni eventuale esigenza di ricerca o soccorso nell’area.

L’attività è stata supervisionata dal Rescue Cordination Center di Poggio Renatico e l’equipaggio era in continuo contatto radio con Circomare Lampedusa.

Dopo circa due ore di operazioni aeree l’elicottero del 15° Stormo ha lasciato l’area per atterrare sull’aeroporto di Lampedusa. Il Soccorso aereo è uno dei servizi quotidianamente garantiti dal 15° Stormo e dai propri Centri anche in collaborazione con la Guardia Costiera e le altre Forze Armate. Tale servizio viene svolto su tutto il territorio ed i mari nazionali, nonchè nel bacino mediterraneo all’interno degli accordi multinazionali con i Paesi limitrofi, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.