Aeronautica: 50 anni fa l’eccidio di Kindu, 13 aviatori uccisi in Congo

eccidio-kinduRoma, 11 nov – Oggi ricorre il 50° anniversario dell’eccidio di Kindu, la strage di 13 aviatori della 46° brigata aerea trucidati selvaggiamente in Congo nel 1961. Era la mattina dell’11 novembre: gli equipaggi di due C-119 della 46°, decollati da Kamina per rifornire la locale guarnigione di caschi blu malesi di stanza a Kindu, dopo le operazioni di scarico del materiale, furono catturati da un’ottantina di ribelli dell’Armata Nazionale Congolese che, dopo aver immobilizzato il personale malese di guardia, picchiarono e trascinarono nella prigione della città i militari italiani. Rinchiusi in uno stanzone del carcere, poche ore dopo vennero uccisi con raffiche di mitra. ”La 46° Brigata Aerea celebra domani un momento triste della sua storia: 50 anni fa, a Kindu, in Congo, tredici suoi aviatori furono trucidati mentre stavano partecipando ad una missione per conto dell’Onu. Noi della 46° – dice all’Adnkronos il Generale di brigata aerea Aurelio Colagrande, Comandante della Brigata Aerea – non conosciamo altro modo per onorare la memoria di tutti i nostri caduti che hanno sacrificato la vita nell’adempimento dei compiti assegnati, se non quello di seguirne l’esempio di abnegazione e senso del dovere”. In occasione del 50° anniversario dell’eccidio, oggi verrà celebrata una Messa a Pisa. La funzione, che sarà officiata da Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa e concelebrata dal Vicario Episcopale per l’Aeronautica Militare, Mons. Giorgio Nencini, vedrà la presenza del Generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi, Comandante della Squadra Aerea, del Generale di Brigata Aerea Aurelio Colagrande, Comandante della 46° Brigata Aerea e delle massime autorità, civili e militari, della città di Pisa.

Questi i nomi dei militari che rimasero vittime dell’eccidio: Maggiore Pilota Amedeo Parmeggiani, Sottotenente Pilota Onorio De Luca, Tenente Medico Francesco Paolo Remoti, Maresciallo Motorista Nazzareno Quadrumani, Sergente Marconista Francesco Paga, Sergente Maggiore elettromeccanico di bordo (EMB) Martano Marcacci, Sergente Maggiore Sivestro Possenti, Capitano Pilota Giorgio Monelli, Sottotenente Pilota Giulio Garbati, Maresciallo Motorista Filippo Di Giovanni, Sergente Marconista Antonio Mamone, Sergente Maggiore EMB Armando Fabi, Sergente maggiore Nicola Stigliani. Nel 2006, a 45 anni da quei tragici avvenimenti, la 46° Brigata aerea è stata nuovamente chiamata ad operare in Congo, per conto dell’Unione Europea e dell’Onu, in supporto alle prime elezioni libere del Paese. Un aereo da trasporto C-130J, con 50 uomini tra equipaggi di volo, Fucilieri dell’aria e specialisti hanno garantito, per sei mesi, il regolare svolgimento delle prime elezioni democratiche del Congo fino all’elezione del nuovo presidente. In 210 missioni, per un totale di oltre 400 ore di volo, sono stati trasportati circa 2.500 passeggeri ed oltre 800.000 chilogrammi di materiali, tra i quali quelli necessari per l’installazione di seggi elettorali e le relative schede. (Adnkronos)

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