A giugno si valuterà la percentuale dei militari dell'Arma nei nuovi rinforzi. Roma, 7 feb. - L'Italia è "pronta" a inviare "oltre 100 Carabinieri" in Afghanistan già "da domani", mentre "a giugno si determinerà la percentuale di militari dell'Arma e soldati compresa nei mille uomini" che il nostro paese ha deciso di mettere a disposizione di Isaf nel paese asiatico, rafforzando il proprio contingente. E' quanto ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa durante la conferenza stampa congiunta a Roma con il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates. Siamo pronti a inviare 120 carabinieri, che esulano dai 1.000 uomini che partiranno a fine maggio, inizio giugno", ha spiegato La Russa. "Ne sono partiti circa la metà perché il governo afgano non ha ancora indicato il luogo e le persone da addestrare". A questo proposito, il ministro ha ricordato come "lo sforzo della comunità internazionale deve trovare corrispondenza nell'impegno del governo afgano". Nel suo incontro con Gates, La Russa ha confermato "l'impegno italiano a incrementare la presenza italiana in Afghanistan con addestratori per la polizia e per l'esercito". "Questo perché siamo assolutamente convinti della bontà della nuova strategia" voluta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, "che unisce l'azione militare all'approccio civile per la conquista dei cuori e delle menti degli afgani", ha spiegato il ministro. Quanto alla necessità di un dialogo con i talebani moderati per la pacificazione del paese, La Russa ha detto che "la strada del dialogo è possibile": "ma è una strada che non abbiamo ancora trovato, perché è impervia, perché mancano le persone con cui confrontarsi, che siano affidabili e che abbiano la volontà di farlo", ha aggiunto. La Russa ha espresso inoltre "grande soddisfazione" per "la maggiore condivisione delle notizie di intelligence", che ha avuto luogo anche "grazie alle aperture di Gates". "Adesso prosegue in maniera assai più importante che in passato e questo ci ha permesso di eliminare i caveat che, in molte situazioni, erano dovute proprio a problemi di intelligence". E nell'ambito del rafforzamento della cooperazione, La Russa ha auspicato una prossima, maggiore "condivisione della tecnologia e degli equipaggiamenti contro gli Ied, gli ordigni improvvisati". L'Italia, a questo proposito, dispone di un mezzo all'avanguardia come il blindato Lince: "Anche gli americani potrebbero utilizzarlo", è stato l'auspicio di La Russa. (Apcom) CondividiArticoli correlati
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