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Home Carabinieri CARABINIERI Carabinieri: Generale Gallitelli, sempre più donne al comando. No a fusione con la Polizia di Stato

Carabinieri: Generale Gallitelli, sempre più donne al comando. No a fusione con la Polizia di Stato

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carabiniere-donnaMa mancano 6.400 effettivi. Roma, 3 feb - Sempre più donne in posti di comando all'interno dell'Arma dei Carabinieri. Lo ha detto il comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, in una audizione nella Commissione Difesa del Senato. Il generale Gallitelli ha spiegato che dal 2006, quando è venuta meno la regola delle aliquote percentuali, vi è stata "una progressiva crescita della presenza delle donne nell'Arma. Oggi sono 1.078 (su un totale di 108.791 militari), di cui 179 ufficiali, 353 marescialli e 546 carabinieri. Il loro impiego è indifferenziato rispetto alla componente maschile. Sono infatti presenti in tutte le diverse organizzazioni dell'Arma: 769 unita' in quella territoriale, 56 in quella mobile e speciale, 191 in quella addestrativa e 60 nell'area centrale e in quella interforze. Unica eccezione è l'esclusione dalla "linea mobile" (cioe' i battaglioni impiegati in attività di ordine pubblico), in analogia a quanto avviene nella Polizia di Stato".
E numerose donne, ha detto Gallitelli, ricoprono "importanti posizioni di comando": succede alla compagnia carabinieri di Legnano (Milano), in 28 nuclei operativi, 15 dei quali in capoluoghi di provincia, e alla Stazione Carabinieri di Cutigliano (Pisa). Non sono moltissime, è vero, ma questo è dovuto al fatto, ha sottolineato il comandante generale, "che l'ingresso del personale femminile è avvenuto in epoca ancora troppo recente e pertanto, al di là delle percentuali, è ancora basso il numero di militari in possesso dei livelli di maturità professionale necessari per poter accedere alle più delicate funzioni di comando". Peraltro, ha concluso, "il personale femminile viene impiegato anche all'estero, attualmente nell'ambito del reggimento MSU in Kosovo e dell'Ipu in Bosnia Herzegovina". Il mancato regolare turn over del personale negli ultimi anni, a causa del particolare regime delle assunzioni, ha determinato nell'Arma dei carabinieri "una progressiva carenza di effettivi, oggi pari a circa 6.400 unità, rispetto ai volumi organici previsti dalle leggi". Tuttavia, ha aggiunto il generale, "le difficoltà poste da questa carenza sono state prontamente fronteggiate attraverso un intenso sforzo di razionalizzazione dell'apparato logistico e amministrativo, che ha consentito di "liberare" risorse per circa 4.000 unità, 1.100 delle quali dal solo Centro nazionale amministrativo di Chieti. Questo processo e la contestuale revisione di particolari servizi operativi di supporto, come ad esempio quelli aereo e navale, hanno consentito di salvaguardare l'integrità della capacità operativa, che è stata anzi ulteriormente potenziata".
A partire da quest'anno, poi, ha continuato Gallitelli, "la Finanziaria 2010 ha previsto per le Forze di polizia lo sblocco del turn-over per il prossimo triennio. E l'Arma, con il reclutamento di un numero di militari pari a quelli posti in congedo, potrà mantenere invariati gli attuali livelli di forza e, conseguentemente, preservare le capacità operative raggiunte in questi anni, garantendo, in particolare, l'attività delle Stazioni", il cui ruolo si conferma centrale. Basti dire che nel 2009 hanno denunciato quasi 277 mila persone (il 74,7% di quelle denunciate complessivamente dai carabinieri) e compiuto quasi 54 mila arresti (il 58% del totale)

Fusione con la Polizia di Stato? Il problema non si pone.
La ventilata "fusione" tra Carabinieri e Polizia? "E' un problema che non si pone", dice il comandante generale dell'Arma. Secondo Gallitelli è un argomento "più giornalistico che altro, non è nella concretezza". "Io - spiega - sono assolutamente contrario, ma è una contrarietà nell'ordine delle cose". "Con la Polizia di Stato - afferma il comandante generale - siamo in assoluta convergenza di fini e di obiettivi, siamo amici fraterni, facciamo lo stesso mestiere e dire che i rapporti interpersonali sono eccellenti è poco", ma ognuno ha la sua "cifra distintiva" e "credo che il problema non si ponga nemmeno. Penso che in questo momento anche il ministro Maroni possa essere d'accordo con me".
Prescindendo poi da ogni ipotesi di "fusione", nel corso del suo intervento il generale Gallitelli ha posto l'accento sulla "condizione militare", propria dei carabinieri, che "ha in sè i presupposti etici e giuridici per sostenere la tensione morale dei singoli e per garantire la coesione di strutture pur fortemente decentrate, come le nostre Stazioni, in ragione del radicato senso della disciplina e del rigoroso rispetto della dignità della persona, cui tutti i militari sono educati. E' sulla base di questi fondamentali presupposti - ha detto - che l'Arma può oggi presentarsi quale Istituzione con un'efficienza matura e straordinariamente moderna".
"L'Arma sa - ha aggiunto - che la sua identità, la sua cifra istituzionale è nell'impareggiabile patrimonio dei propri uomini e delle proprie donne, con i loro ideali e le loro salde motivazioni professionali, ma anche con le ansie e le preoccupazioni trasmesse dalla società contemporanea, nella quale vivono in modo partecipe e, comunque, sempre orientati al bene comune".(ANSA)
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Commenti 

 
+1 #22 2010-02-14 00:47
A fronte delle affermazioni sull’importante ruolo della Rappresentanza militare, ribadite anche nelle dichiarazioni dei vertici dell’Arma nei giorni scorsi in occasione dell’audizione presso la Commissione difesa del Senato, e della chiusura ufficiale a “qualsiasi ipotesi associazionisti ca esterna”, dagli stessi Uffici giungono preoccupanti ed equivoci segnali. Invero, mentre era in corso nei giorni scorsi un’importante riunione del Cocer con i Coir, per la discussione su rilevanti aspetti attinenti al benessere del personale, il comando ha ritenuto opportuno e necessario, anziché rassicurare il personale e gli ufficiali attraverso i canali istituzionali, convocare dall’oggi al domani un collega (una specie di Capitano Bellodi…, in servizio nel cuore della Sicilia), non eletto negli organismi di rappresentanza e con l’unico difetto di aver partecipato attivamente alla discussione con i colleghi sulle situazioni in corso, per “illustrargli, nei dettagli, gli effetti e le finalità della norma”, in modo che fungesse da cassa di risonanza e interlocutore qualificato con gli altri ufficiali delle ragioni e iniziative del comando, tutte volte a soddisfare le richieste degli ufficiali del ruolo speciale! Nel fare uno sforzo per comprendere che l’interesse dell’Istituzion e sia quello di dialogare con tutti, perché non vi siano scollamenti fra ‘vertice’ e ‘periferia’, e nella speranza che ciò non comporti analoghe convocazioni con ciascuno degli ufficiali del ruolo speciale (se non altro per le risorse economiche pubbliche necessarie), ci permettiamo qualche riserva su quanto accaduto e riferitoci, che lascia uno strano retrogusto di zuccherino avvelenato. Per ora, la sola triste deduzione è che non sia tanto la base a non credere e voler più questa (forma di) Rappresentanza, né gli attuali rappresentanti (anche se è così), ma proprio i vertici dell’Istituzion e…. Annichilita, allineata quanto necessario, e del tutto estromessa quando conviene…
 
 
+1 #21 2010-02-07 12:43
post copiato ....sono un CC. Il Generale quando parla di condizione militare", propria dei carabinieri, che "ha in sè i presupposti etici e giuridici per sostenere la tensione morale dei singoli e per garantire la coesione di strutture pur fortemente decentrate, come le nostre Stazioni, in ragione del radicato senso della disciplina e del rigoroso rispetto della dignità della persona, cui tutti i militari sono educati,vuole intendere che i militari (in questo caso i CC) sono obbligati dai regolamenti di disciplina militare (e aggiungo io dalla mancanza di rappresentanze sindacali che possono curare gli interessi del singolo militare)a svolgere in 4 unità un servizio che fino a ieri espletavano in 8, possibilmente portando a casa gli stessi risultati operativi (tanto l'importante è continuare a chiamarsi Carabinieri, senza curarsi del rispetto e della dignità della persona-carabiniere e della sua famiglia). Il Caro Generale lo sa che dove prima c'erano 20 autovetture, ora ce ne sono 5? Si che lo sa, ma nessuno si lamenta nella scala gerarchica (se no addio carriera degli ufficiali subalterni), per non parlare degli straordinari ad alcuni (lecca c... e spruzzam.... e quant'altro) concesso e a chi è sulla strada negato. A No, ad andare avanti sono quasi sempre i ruffiani e i lacchè, che schifo. Ma quale patrimonio impareggiabile, i CC (quelli che lavorano per davvero e non gli imboscati e le categorie da me prima citate) si reggono si questi, sulla loro dignità e professionalità . Le magagne come dici tu, non escono fuori per quel clima di sudditanza e timore che il personale had i dover lottare solo contro tutti senza neanche poter contare sul sostegno di un sindacatino, poichè i ns COCER, non ci rappresentano e nemmeno hanno la delega e le competenze per farlo .....
 
 
+1 #20 2010-02-06 00:28
I soli a non volerla sono i Generaloni e qualche lanciato in carriera che rischierebbe di non diventare generale se passassimo ad unica forza di polizia, ma in realtà anche molti degli ufficiali, stanchi di essere sfruttatti e vessati dai propri superiori, taluni anche senza alcuna prospettiva di carriera (perchè del ruolo speciale o non nelle grazie di qualcuno), auspicano che a breve si passi all'unificazione.= meno comandi inutili (interregionali , legioni, gendarmerie turche, ecc...), più uomini e risorse per contrastare la criminalità!! non sono necessarie le stellette per servire bene lo Stato e il cittadino, è sufficiente la buona volontà e lo spirito di servizio, che molti poliziotti hanno come molti (ma non tutti) carabinieri!!! ne guadagnerà il cittadino, con un servizio più economico, razionale ed efficiente e ne beneficeranno gli uomini in divisa che potranno essere finalmente rappresentati e tutelati nei loro diritti!!!!
 
 
0 #19 2010-02-05 22:43
Poi a me piacerebbe avere la possibilità di dire al generale che la battuta di spirito che ha fatto non mi ha fatto ridere. Invece noi come l'ingegner Fantozzi ridiamo anche se a farla la battuta è stato solo il maresciallo capo ufficio o sbaglio. Io vorrei un'arma fatta così e non quella dell'ingegner fantozzi. La verità è che se l'unificazione significa poter parlare liberamente allora ben venga l'unificazione o qualsiasi altra cosa.
 
 
0 #18 2010-02-05 22:36
Fabio non ti ho dato del vecchio però penso che hai 40 anni e certo non sei giovane o sbaglio. Vuoi che ti chiamo ragazzo va bene vuol dire che sei un ragazzo di 40 anni. Però dimmi se è vero quello che ho scritto o a te alla radiomobile ti danno 55 ore di straordinario?
 
 
+1 #17 2010-02-05 16:50
Caro Giovanni, mi hai dato del "vecchio", naturalmente senza offendermi, ed io l'accetto. Ora ti dico questo: a differenza di quello che tu pensi, ho 21 anni di servizio e tutti in territoriale; Stazione distaccata, Stazione Urbana nonchè la Principale. Inoltre, al NORM, al Reparto Operativo e all'estero. Ti basta??? Io credo invece che tu sia un sindacalista e quindi politicizzato che crede di sapere quello che vuole la truppa, senza chiedere ai diretti interessati. Io, proprio perchè sono in territoriale e proprio perchè sempre per strada, posso parlare. Ti faccio esempi eclatanti: la Volante arriva su di un incidente stradale ed aspetta il nostro arrivo per i rilievi. Ma loro non fanno parte di quell'art. 11 del C.d.S.? Se poi chiami la Stradale, la risposta è: se l'incidente non è da prima pagina, noi non veniamo. Sbaglio o sempre quell'art. 11 dice che la Stradale è l'Organo prerogativo? Ed ancora: il cittadino va in questura per una denuncia e le viene detto di andare dai Carabinieri.......sbaglio o per entrambi i casi ci sono delle omissioni d'Uffcio. Ora, io con gente del genere non ho voglia di dividere la mia divisa. Se innovazione significa non aiutare il cittadino, allora non è per me. Voglio solo dire questo: se un giorno questa unificazione avverrà, io chiedero di transitare in un ruolo militare.
Fabio
 
 
0 #16 2010-02-05 16:31
Condivido molte cose scritte nei commenti precedenti. C'è una cosa che però bisogna dire ad alta voce, senza se e senza ma: l'Arma dei Carabinieri fa parte del patrimonio storico-culturale e delle comunità della nostra Italia. Non si può ne smilitarizzare ne fondere con la Polizia di Stato. Non è l’Arma in discussione. Bisognerebbe creare una nuova figura come il “Capo di Stato Maggiore della Difesa” sotto il quale dovrebbero dipendere tutte e due le forze di Polizia principale Carabinieri e Polizia di Stato e le altre tre secondarie Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale. Questo super Capo delle Forze di Polizia Nazionale (Autorità Civile) dovrebbe provenire, a turno, su nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri dalle file dell’Arma e della Polizia di Stato per requisiti ed esperienza professionale maturata. Questo Capo delle FF.PP. dovrebbe avere poteri di gestione economica-finanziaria e disciplinare su tutte le FF.PP., con dipendenza diretta dal Ministero dell’Interno, per quanto attiene ai compiti di Pubblica Sicurezza dal Ministero della Difesa per i compiti di difesa del territorio e dagli altri ministeri delle altre FF.PP. . I 5 Comandanti, Capi ed ispettori delle FF.PP. (CC. P. di S. G.di F. P.P. P.F.) dovrebbero dipendere esclusivamente da questo super Capo . Sicuramente ci sarebbe un miglior coordinamento e meno soldi spesi inutilmente. Cosa ne pensate?
 
 
0 #15 2010-02-05 11:42
L'errore più grande è proprio quello di aver razionalizzato il servizio Navale che costituisce d 50 anni un punto di riferimento per i cittadini ed è la vera polizia di prossimità sul mare che è territorio dello Stato. Forse qualcuno ignora dell'importanza e del ritorno di immagine che dà il Serrvizio Navale al pari dell Stazioni Carabinieri.
 
 
0 #14 2010-02-05 11:41
L'errore più grande è proprio quello di aver razionalizzato il servizio Navale che costituisce d 50 anni un punto di riferimento per i cittadini ed è la vera polizia di prossimità sul mare che è territorio dello Stato. Forse qualcuno ignora dell'importanza e del ritorno di immagine che dà il Serrvizio Navale al pari dell Stazioni Carabinieri.
 
 
+1 #13 2010-02-05 00:10
L'Arma è un meraviglioso carrozzone. Il personale tiene una bella divisa, i cavalli, i trombettieri e uno calendario storico, le macchine scassate e le radio non funzionano.
Poi c'è il personale che lavora come schiavi senza diritti e senza il rispetto delle norme più elementari per quando riguarda l'igiene dei luoghi di lavoro, dove colleghi che lavorano in uffici senza finestre, senza essere aggiornati e senza avere neanche il diritto a lamentarsi. Ci sono i capi ufficio che hanno 55 ore di straordinario al mese, per prendere il super festivo, si presentano alle 10,00 e vanno via alle 12,00. Come i delegati cobar questi mangiano al ristorante perchè le mense fanno schifo, spesano missioni e forfettari vari anche per loro 55 ore di straordinario.
Gli altri, che si fanno il mazzo sotto il sole, sotto la neve se fanno 4 ore di straordinario le tagliano.
Forza cobar c'è rimasta una fetta di mortadella rosicatevi pure questa.
 

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